E45 e viabilità alternativa, Massimo Bulbi: "Il lavoro svolto sta portando frutti"

Il consigliere regionale Massimo Bulbi che questa mattina ha incontrato nella sede di Confartigianato Cesena il presidente e il vicepresidente dell'Unione dei Comuni Valle Savio Enzo Lattuca e Marco Baccini

“La messa in sicurezza della E45 congiuntamente alla realizzazione della viabilità alternativa è una priorità su cui agire con un gioco di squadra del sistema territoriale”. Lo afferma il consigliere regionale Massimo Bulbi che questa mattina ha incontrato nella sede di Confartigianato Cesena il presidente e il vicepresidente dell'Unione dei Comuni Valle Savio Enzo Lattuca e Marco Baccini, sindaci di Cesena e Bagno di Romagna e la Presidenza e la segreteria di Confartigianato, per fare il punto sul lavoro che il consigliere ha svolto in questi mesi e sta svolgendo su queste problematiche.

“Per me dire che il territorio vale doppio non è un semplice slogan ma un percorso operativo – afferma Bulbi - e mi sto attivando in tutta una serie di confronti con Ministero, Regione, Provincia e Anas per sollecitare interventi tempestivi sulla messa in sicurezza dell’E45 sulla sua riqualificazione e sull'esigenza impellente di una viabilità alternativa attraverso la realizzazione del percorso dell’ex 3bis Tiberina tra Verghereto e Valsavignone. Qualora emergessero nuovi problemi strutturali per ponti o viadotti, non è più possibile rivivere situazioni di emergenza come quella causata dal sequestro del Puleto, che ha determinato gravi danni ai Comuni dell’asta dell’E45,e alla mobilità a causa dell’impossibilità di valicare velocemente la dorsale appenninica nel tratto romagnolo, da e verso l’Umbria-Toscana. La priorità è pertanto quella di scongiurare, agendo maniera coordinata tra istituzioni ed enti coinvolti, il rischio di nuove interruzioni per la mancanza di collegamenti secondari”.

“Mi sono impegnato – prosegue Bulbi – a realizzare un confronto permanente con Anas e Ministero che coinvolga Regione Emilia Romagna, Anas Provincia, sindaci del territorio, rappresentanza delle categorie produttive per poter effettuare le necessarie migliorie sulla E45, scongiurare ulteriori blocchi, rendere tempestivamente operativa la viabilità alternativa mettendo in agenda un piano con tempistiche realizzabili e verificabili Si tratta di un percorso a quel che risulta già avviato con incontri con il Capo Dipartimento Anas Romagna e il Ministero per trovare risposte efficaci e rapide. Da parte del Ministero sono state ottenute rassicurazioni di interventi per la risoluzione di alcune criticità dell’E45, tra cui lo svincolo di San Piero, la riqualificazione delle gallerie Roccaccia e della Galleria di Quarto, il ripristino del tratto romagnolo della ex3 bis Tiberina appena verrà riassegnata alla competenza di Anas, la parziale installazione di pannelli fonoassorbenti nel tratto romagnolo. Fondamentale è anche riottenere è la riattribuzione delle competenze Anas del tratto toscano della ex 3bis tiberina, e la copertura finanziaria nel tratto romagnolo per finanziare la sistemazione della frana che ha causato danni per 1,6 milioni di euro, per consentire l’effettiva cantierabilità dei lavori per realizzare definitivamente la viabilità alternativa all’E45”.

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“Una buona notizia appena ricevuta – conclude Bulbi - riguarda l'intervento di eliminazione della frana di Verghereto. In questi giorni la Provincia di Forlì-Cesena approverà il progetto definitivo che verrà realizzato in due stralci, per un costo complessivo di 1,6 milioni di euro (1,1 milioni già finanziati della Provincia, ne servono altri 500mila sui quali impegnarci, come sto facendo anche io, per trovare il modo di reperirli) il primo da eseguire da ottobre a dicembre il primo in modo tale da riaprire in forma provvisoria la strada con la messa disposizione di una viabilità alternativa in caso di chiusura della E45. Il secondo stralcio ( con gli interventi definitivi sull'asse viario (palificate e ponte nuovo prefabbricato in sostituzione del corpo stradale oggetto di avvallamenti), potrebbe essere avviato a primavera”.

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