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Donne, Montalti: "Essere indifferenti alla violenza significa esserne complici"

In Emilia-Romagna 3353 donne si sono rivolte a centri antiviolenza nel 2015, 198 donne e 213 figli\e sono stati ospitati nelle case rifugio o in altre strutture dei centri antiviolenza del Coordinamento regionale

“Ancora una volta ci troviamo di fronte a due donne, Vania e Rosaria, barbaramente uccise. Tutti dobbiamo reagire e sentirci responsabili, uomini, donne, istituzioni perché essere indifferenti alla violenza significa esserne complici". E' quanto afferma il consigliere regionale Pd Lia Montalti. In Emilia-Romagna 3353 donne si sono rivolte a centri antiviolenza nel 2015, 198 donne e 213 figli\e sono stati ospitati nelle case rifugio o in altre strutture dei centri antiviolenza del Coordinamento regionale. Sono i numeri di un fenomeno che è diventato sistematico, trasversale e che risulta, purtroppo, culturalmente radicato.

"Pochi mesi fa abbiamo approvato il primo Piano regionale contro la violenza di genere, previsto dalla Legge regionale sulla parità. Una scelta importante - spiega Montalti -  per rendere strutturale e costante l'impegno della Regione. Il Piano prevede, infatti, il rafforzamento della rete di prevenzione, protezione e sostegno alle donne vittime di violenza attraverso azioni condivise, oltre all’avvio di un Osservatorio regionale sul fenomeno e al sostegno ai progetti portati avanti da Enti locali ed associazioni nei territori. Saranno stanziati, attraverso un bando, 1 milione di euro per interventi sulle pari opportunità e contro le discriminazioni e la violenza di genere.”

Il bando, che uscirà tra settembre e ottobre, sarà rivolto ad associazioni di promozione sociale e volontariato ed Enti locali. La Regione, inoltre, sta lavorando col Governo per rendere al più presto disponibili i fondi destinati alle attività dei Centri antiviolenza e delle Case rifugio ed è prevista la convocazione per il prossimo 8 Settembre di una Cabina di regia interistituzionale per l’attuazione del Piano straordinario nazionale contro la violenza sessuale e di genere.  “A Cesena abbiamo realtà come il Centro Donna e progetti di sensibilizzazione importanti come il concorso “Cesena – Città per le donne”, promosso dall’Associazione Perledonne, che ogni anno coinvolge centinaia di studenti. Questi sono solo alcuni esempi di un impegno che è diffuso e che vede in prima linea associazioni, scuole ed Enti locali - conclude la Montalti -  È questo tipo di approccio che va sostenuto sempre di più, perché sappiamo che l'unico vero antidoto alla violenza sono l'educazione e la cultura."

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