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Documento Unico di Programmazione, Cesena Siamo Noi: "Mancano le priorità"

Cesena Siamo Noi, "pur rilevandone alcuni aspetti positivi", comunica di non sottoscrivere l'impianto generale e riscontra diverse criticità

Ad una settimana dalla presentazione in consiglio del Piano Urbanistico Generale, viene discusso in consiglio il Documento Unico di Programmazione, il nuovo documento di pianificazione di medio periodo, che "traduce" in programma le linee di mandato della Giunta. Cesena Siamo Noi, "pur rilevandone alcuni aspetti positivi", "non sottoscrive l'impianto generale e riscontra diverse criticità".

"Si tratta - viene specificato dal gruppo consiliare - di documenti programmatici che per essere veramente incisivi, e poi tradotti in realtà con gli effettive coperture, devono avere una forte identità e delineare una idea di città chiara e condivisa. Se il Pug sembra lasciare spazio alla massima flessibilità, senza indicare quelle prioritarie e con strategie molto generiche che si adattano a molte e diverse realizzazioni, la stessa impressione la registriamo per il Dup. Entrambi sono libri dei sogni, caso diffuso per i documenti che dovrebbero "programmare", ma per alcuni però il rischio forte è di non si comprenda qual è la visione di futuro della nostra città.  Crediamo molto nella condivisione allargata e nel ruolo di trasparenza che la politica debba avere nei confronti dei cittadini".

"Mancano le priorità e siccome le risorse non sono infinite, queste priorità dovrebbero essere individuate, condivise e sostenute dalla intera comunità - viene rimarcato -. Quando poi troviamo un elenco degli investimenti programmati nel triennio 2022-2024, che mostra sinteticamente un elenco di opere prioritarie,  questo sembra decontestualizzato,  rispetto al tempo che viviamo. Mancano drammaticamente, gli interventi e le azioni strutturali finalizzate alla salvaguardia ambientale e idrogeologica, all’emergenza climatica e ambientale, alla forestazione o all’accessibilità per tutti. Inoltre, non emergono chiaramente i criteri e valori di scelta".

"Il tema dell’innovazione delle imprese è un tema centrale, anche pensando alle risorse che arriveranno dal Pnrr - viene aggiunto -.. Si propone l’idea di premiare le imprese più virtuose, contrariamente a quanto si è fatto fino ad ora con i finanziamenti dati a pioggia alle aziende. Fin dall’inizio della pandemia Cesena Siamo Noi ha sostenuto questa soluzione: per noi le aziende virtuose sono quelle che lavorano e convivono in armonia con il territorio, rispettandolo e salvaguardandolo. Questo significa premiare chi farà scelte importanti a favore dell’eco-sostenibilità, della legalità e del welfare aziendale. E quali saranno i criteri per premiare le aziende? Poco o nulla si è fatto fino ad ora che vada in questa direzione e poco si chiarisce nel Dup, come del resto non e' citato il disegno pensato da questa amministrazione per Cesena Lab 2.0, che siamo convinti possa essere un incubatore d’impresa importante. Questo percorso e' complesso, ma è dovuto alla nostra comunità e soprattutto alle future generazioni e ai giovani". 

Il Piano d’Azione ovvero il patto comunale per l’economia ed il lavoro, pare essere il “sotto libro dei sogni”, un documento irrispettoso nei confronti del Tavolo del Lavoro, che le minoranze consigliari avevano proposto di riattivare ad inizio pandemia e che l' amministrazione ha bocciato. Poteva essere uno strumento vivo e di confronto per affrontare uniti la crisi e non può certo essere sostituito dalle rassicurazioni del sindaco sul fatto che la sua porta sia sempre aperta a parlare di questi problemi - chiosa il gruppo consiliare -. Altro tema importante e' quello dell’agricoltura identitaria. E' un bene che, dopo 6 anni dalla nostra proposta di costituire i mercati di quartiere a Km zero, allora bocciata in consiglio, ora vengano costituiti. L’agricoltura nella nostra città meriterebbe però di più: una vera e propria politica agroalimentare urbana, come hanno fatto molte città di dimensioni differenti in Italia e nel mondo. Una tale politica creerebbe un circolo virtuoso che porterebbe benefici alle piccole medie imprese che vanno a nostro avviso tutelate con ogni mezzo".

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