Divieto di balneazione, "Basta omertà sul problema, allontana i turisti da Cesenatico"

Il pentastellato Papperini: "Puntualmente ogni stagione estiva ci troviamo nella medesima condizione"

I rilevamenti effettuati lunedì da Arpae, hanno registrato lo sforamento dei limiti di legge di escherichia coli e enterococchi, nel mare di Cesenatico, zona Tagliata sud. Ma lo stesso problema è stato certificato anche a Savignano e San Mauro Mare nord. Questo ha fatto scattare la bandiera rossa con il divieto di balneazione temporanea. E' molto dura l'analisi dell'esponente del M5S di Cesenatico Alberto Papperini.

"Ancora una volta a Cesenatico è stata chiusa temporaneamente la balneazione. In questo caso specifico, stiamo parlando di una porzione di mare che limita l’arenile nei pressi del canaletto di Zadina. Dopo anni in cui gli enti preposti alla depurazione (stiamo parlando di Hera) , gli organi di controllo comunali e regionali ci hanno convinto che il sistema depurativo di Cesenatico e dell’entroterra funziona, puntualmente ogni stagione estiva ci troviamo nella medesima condizione. Ci hanno fatto credere che togliendo le puzze dal depuratore si era risolto anche il problema di mancata depurazione. Ed invece nulla è cambiato".

Arpae rassicura: si va verso il via libera ai tuffi

L'esponente pentastellato analizza la situazione, certificata dai tecnici di Arpae: "A seguito delle ingenti piogge di domenica, il sistema depurativo non è stato in grado di sanificare la totalità delle acque in entrata. La conseguenza è stato uno 'sfioramento diretto', prima nei canali limitrofi e poi in mare, dei liquami in entrata".

"Per anni in Consiglio comunale, assieme al gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, mi sono batto per far emergere e risolvere il problema, ma sembra che le categorie economiche e le amministrazioni che si sono susseguite non vogliano sentire. Parlare di divieto di balneazione in estate sembra essere un tabù".

"Ora basta - conclude Papperini - continuare con questa campagna di omertà che non porta altro che peggiorare la situazione, allontanare turisti dalla Romagna e da Cesenatico. I problemi vanno affrontati e risolti con decisione e volontà politica".

Martedì è arrivata la bandiera rossa, con il divieto temporaneo di balneazione a Cesenatico (Tagliata sud), Savignano e San Mauro Mare nord, ma la situazione è in via di risoluzione. Ad assicurarlo i tecnici di Arpae, che già giovedì (verso le 12) renderanno noti i risultati delle contro-analisi, che avranno presumibilmente un esito positivo. Va comunque sottolineato che l'Emilia Romagna ha uno dei sistemi più evoluti e frequenti di campionamento delle acque di balneazione, a garanzia della sicurezza dei bagnanti.

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