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Distretto biologico di Cesena, Vietina (Forza Italia): “Ampliare il progetto oltre i confini comunali"

“Credo, inoltre – incalza la deputata azzurra – che questo progetto non debba appiattirsi sul biologico: occorre non demonizzare ma valorizzare altri metodi di produzione sostenibili"

“Valorizzare Cesena come distretto biologico è sicuramente un’idea interessante che, probabilmente, potrebbe aprire l’accesso a nuovi fondi e opportunità per le imprese agricole del territorio. Le esperienze in altri territori, penso alle Marche, sono promettenti ma vedono un’azione coordinata a livello regionale. E qui emerge il primo limite di questa idea, su cui credo si debba lavorare: occorre, a mio parere, ampliare il respiro e la portata del progetto di valorizzazione delle eccellenze agricole e ortofrutticole non limitandosi al territorio di Cesena ma coinvolgendo anche i comuni limitrofi, dando vita a un distretto omogeneo, con regole, strategie e obiettivi condivisi. Da questo punto di vista credo sia inderogabile il coinvolgimento di viale Aldo Moro, anche in ottica di finanziamenti e sostegno attraverso strumenti come, ad esempio, il Piano di Sviluppo Rurale (PSR)”. Così Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia Romagna e sindaco di Tredozio, nel Forlivese.

“Credo, inoltre – incalza la deputata azzurra – che questo progetto non debba appiattirsi sul biologico: occorre non demonizzare ma valorizzare altri metodi di produzione sostenibili, amici dell’ambiente e degli agricoltori e suffragati dalla ricerca scientifica. Alcuni esempi? L’Emilia-Romagna è un’eccellenza a livello europeo per quanto riguarda la lotta integrata e vanno diffondendosi sempre di più le produzioni ‘a residuo zero’. Ecco perché credo che più ergersi a paladini del biologico, che pur nel suo valore rappresenta sempre una percentuale molto contenuta delle produzioni del territorio, si potrebbe e dovrebbe pensare a un progetto più ampio e lungimirante: un distretto dell’agricoltura sostenibile, sull’esempio di modelli vincenti come quello del ‘Trentino Frutticolo Sostenibile’, che valorizzi le tecniche agronomiche all’avanguardia e i produttori che scelgono di metterle in pratica. Un percorso che dovrebbe culminare con la redazione di un vero e proprio Bilancio di Sostenibilità che presenti al Paese e al mondo il territorio cesenate e la Romagna per ciò che è: un’eccellenza in cui l’attenzione all’ambiente e all’economia si incontrano creando percorsi vincenti”

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