Dissesto idrogeologico, Montalti (Pd): "Il governo finanzi il piano per la sicurezza del territorio"

La consigliera regionale interviene sulla decisione del Governo di rinunciare a 804 milioni di euro di Fondi Bei

La Consigliera regionale Lia Montalti, intervenendo con una risoluzione, prende posizione sull’annuncio del Governo che ha deciso di rinunciare a 804 milioni di euro di Fondi Bei (Banca europea degli investimenti) che per l’Emilia-Romagna significano 140 milioni di euro in meno per oltre 200 progetti, già identificati, per la messa in sicurezza del territorio e il contrasto al dissesto idrogeologico.

“A livello nazionale i precedenti Governi Renzi e Gentiloni avevano messo in campo il piano Italia Sicura, che prevedeva finanziamenti e strutture operative per mettere in sicurezza il nostro fragile territorio dal dissesto idrogeologico e dai danni causati da maltempo ed eventi sismici. Si trattava di un piano lungimirante, che prevedeva risorse certe per interventi di vitale importanza per il nostro territorio. Il piano nazionale sarebbe stato finanziato con 1.120 milioni di euro, di cui la quota maggiore, pari a 804 milioni, destinata a programmi di prevenzione e messa in sicurezza contro frane e alluvioni. Per questa quota era già stata stabilita l’accensione di un mutuo con la Bei, da spendere in pochi anni per centinaia di opere contro il dissesto idrogeologico” riporta la consigliera regionale e capogruppo Pd in Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità Lia Montalti.

“Il Ministro all’Ambiente Sergio Costa, nelle scorse settimane, ha affermato che non intende accogliere il finanziamento pari ad 804 milioni di euro per opere contro il dissesto idrogeologico, già concordato con la Bei. L’annuncio è arrivato proprio in uno dei momenti più drammatici per il nostro Paese, quando a morire di maltempo sono state 32 vittime e numerosi sono stati i danni, calcolabili in più di 3 miliardi di euro. – commenta con amarezza la consigliera – È ufficializzata, quindi la volontà del governo giallo-verde di non voler intervenire efficacemente sulla messa in sicurezza del paese. A peggiorare la situazione, è stato l’ennesimo condono edilizio approvato dal Parlamento per il territorio di Ischia, un collegio elettorale caro a uno dei vicepremier, e che riguarderà ben 28 mila richieste di sanatoria”.

“Superficialità, propaganda e irresponsabilità sono le linee guida di questo governo in tema di ambiente e sicurezza del territorio. Ho presentato, per tutti questi motivi, una risoluzione in Regione per chiedere alla Giunta di sollecitare il Governo a rivedere la sua posizione – conclude Montalti – e a non cancellare, con un colpo di spugna, centinaia di progetti già previsti e di vitale importanza per la messa in sicurezza di tutto il territorio italiano, che si dimostra sempre più fragile ed esposto e che necessita in modo urgente di un programma concreto e pluriennale di interventi”.

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