Delibera no-slot, il Pd: "Incomprensibile l'astensione del M5S e centro-destra"

“Come Gruppo del Partito Democratico riteniamo che si tratti di un punto di partenza importante, di miglior gestione del gioco d'azzardo nel territorio: è infatti un grosso passo avanti per la nostra città"

“Giovedì sera il Consiglio Comunale di Cesena con il voto favorevole di Partito Democratico, MdP, Gruppo Misto (Gilberto Zoffoli e Giorgio Gustavo Rosso) e Cesena Siamo Noi ha approvato a maggioranza la delibera che, sulla base della legge regionale sul contrasto alla ludopatia, individua la mappatura dei cosiddetti luoghi sensibili cioè luoghi frequentati da soggetti che si presumono più sensibili/vulnerabili di fronte al gioco d’azzardo e quindi a rischio di cadere vittima della dipendenza (gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, i luoghi di culto, impianti sportivi, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o sociosanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori), per i quali la norma prevede una zona Franca di 500 metri all’interno della quale non potranno più esserci sale gioco, sale slot e sale scommesse”: lo ricorda in una nota Davide Ceccaroni, Capogruppo PD.

Quindi la presa di psozione politica: “Come Gruppo del Partito Democratico riteniamo che si tratti di un punto di partenza importante, di miglior gestione del gioco d'azzardo nel territorio: è infatti un grosso passo avanti per la nostra città aver preso atto della situazione pessima e difficile in cui versano le famiglie del nostro territorio ‘dilaniate’ al loro interno da questa piaga, la ludopatia. Una vera e propria malattia come ci ricordano gli specialisti del nostro territorio che ogni giorno se ne occupano. Più volte in Consiglio Comunale è stato ricordato il lavoro assiduo dell’unità operativa della ASL Romagna che si occupa delle dipendenze. Inoltre non dobbiamo dimenticare che da anni in città vi è un comitato no slot che si sta occupando di fare una vera e propria lotta. Chiara è la loro posizione come confermano le 3000 firme raccolte. Come chiara è la posizione di CGIL CISL e UIL”.

“Di fronte ai volti di coloro che tutti i giorni combattono contro questo ‘mostro’ come era possibile non dare loro uno strumento concreto per far fronte, in prima istanza, per metterci un po’ di più accanto a loro? Ci chiediamo con quale coraggio avremmo potuto farlo. Quale responsabilità politica o meglio quale irresponsabilità politica porta ad un voto di astensione, pur legittimo, ma difficilmente giustificabile di fronte alla comunità cesenate ed ai tanti cittadini che in questi anni hanno chiesto a gran voce strumenti nuovi per combattere la ludopatia. Durante il consiglio è stato ricordato il non secondario ruolo che ha la minor incidenza sui consumi presente fra gli esercenti situati nei luoghi dove si trovano queste attività. Vi sono studiosi che confermano l’effetto disastroso che ha questa piaga anche sull’economia locale. Si pensi che in Italia il giro di affari raggiunge i 100 miliardi di euro, tutti soldi tolti ai consumi, ma non solo, alle visite mediche, tolti alle scelte che ogni persona può fare libera dalla dipendenza. E allora rimaniamo ancor più sconcertati dal voto di astensione di Libera Cesena e del Movimento 5 Stelle. A quest'ultimo è anche stato chiesto durante le fasi della dichiarazione di voto dal Consigliere Chiara Santero di ripensarci, considerati gli interventi del Movimento, in Regione, per richiedere di applicare i limiti di distanza dai luoghi sensibili, così come il Partito Democratico. Ma si richiedeva di ripensarci soprattutto perché coloro che ci hanno eletto attendono da noi di essere tutelati e di tutelare soprattutto i soggetti più deboli, attendono da noi atti di responsabilità, perché non possiamo permetterci di lasciare sole le famiglie”.
 

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