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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
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Dehors, Fratelli d'Italia: "Il centro storico ne ha beneficiato, si usi il buonsenso per le regole del nuovo abaco"

"I dehors e le pedane su suolo pubblico hanno dimostrato di funzionare, incrementando l'appeal del centro storico di Cesena e dando nuove opportunità agli operatori"

"I dehors e le pedane su suolo pubblico hanno dimostrato di funzionare, incrementando l'appeal del centro storico di Cesena e dando nuove opportunità agli operatori. Un'esperienza positiva, sviluppata sulla scia delle difficoltà generate dalla pandemia, che deve essere tutelata. Per questo il nuovo abaco redatto dalla Sovrintendenza alle Belle Arti deve sì tutelare il patrimonio storico-architettonico, ma non deve penalizzare i pubblici esercizi, che sulle spalle si portano ancora gli effetti del Covid e stanno affrontando un periodo caratterizzato da continui aumenti delle materie prime e dei costi energetici". Questa la posizione di Fratelli d'Italia che, con il coordinatore comunale Luca Lucarelli, si fa portavoce delle esigenze emerse tra gli operatori della città. Lo afferma Luca Lucarelli coordinatore comunale Fdi Cesena.

"È vero che l’aspetto del decoro è importante - dettaglia - ma forse non era questo il momento più opportuno per cambiare le regole, in quanto veniamo da anni di pandemia e da un presente fatto di caro bollette che zavorra le imprese minandone la marginalità - argomenta Lucarelli - A questo punto è fondamentale non appesantire i bar e i ristoranti di nuove spese, nel caso in cui l’abaco della Sovrintendenza prevedesse strutture eccessivamente costose. A nostro parere occorre salvaguardare i pubblici esercizi che hanno già pedane e dehors su suolo pubblico, in quanto sono imprese che hanno già investito per il bene di Cesena, per la sua attrattività e per dare servizi più apprezzati e qualificati ai fruitori del cuore antico della città".

"Anche le associazioni di categoria, come la Fipe-Confcommercio, hanno fatto presente come il delicato tema del nuovo abaco possa nascondere un possibile effetto boomerang per le attività. "In questo frangente serve tanto buonsenso e impegno per il dialogo - rimarca l'esponente di FdI - Occorre che la politica, a partire dall'Amministrazione comunale, si faccia mediatrice nei confronti della Sovrintendenza in modo che si possa raggiungere un virtuoso equilibrio tra le esigenze di decoro e le esigenze economiche dei pubblici esercizi. Magari - conclude Luca Lucarelli - chiedendo anche di posticipare il provvedimento e comunque garantire chi ha già realizzato strutture e investito somme a tal proposito", conclude Lucarelli.

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