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Via libera al decreto fiscale: stop alle bollette telefoniche a 28 giorni

Tra le novità arriva lo stop alla fatturazione a 28 giorni per i servizi delle imprese telefoniche, delle pay tv e internet

Via libera al Decreto fiscale e con l'approvazione del provvedimento al Senato si introducono importanti misure per il Paese. Misure che, come fa notare la senatrice Mara Valdinosi, sono frutto dell'ascolto e del confronto col territorio. Tra le novità arriva lo stop alla fatturazione a 28 giorni per i servizi delle imprese telefoniche, delle pay tv e internet. “Ho sottoscritto e sostenuto l'emendamento che riporta il pagamento alla mensilità - sottolinea Valdinosi- perché era necessario intervenire su questa pratica inaccettabile, dove alla fine dei conti venivano emesse 13 fatture all'anno anziché 12. Si stava diffondendo questo meccanismo poco trasparente e a tratti ingannevole nei confronti dei cittadini. Abbiamo poi integrato la regolamentazione dei servizi di fibra ottica, introducendo l'obbligo di notificare al consumatore se il servizio offerto prevede l'arrivo della fibra sino all'abitazione o solamente sino alla centrale di prima distribuzione”.

L'uscita dei ragazzi delle medie da scuola è stata protagonista del dibattito pubblico. “Abbiamo risolto la questione lasciando l'autonomia alle famiglie - osserva la parlamentare cesenate -. I ragazzi possono uscire autonomamente da scuola, o usare il servizio di trasporto scolastico, attraverso una liberatoria che esonera il personale scolastico e gli enti locali da ogni responsabilità connessa all'adempimento degli obblighi di vigilanza”. In materia economica ci sono poi una serie di misure, tra quelle più rilevanti il potenziamento dei Confidi e l'estensione dell'equo compenso per i professionisti.

"L'incremento della dotazione del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese ora può essere anche integrato dall'intervento di Cassa depositi e prestiti - puntualizza la senatrice -. Si tratta di un'iniziativa che aumenta notevolmente le potenzialità finanziarie dei Confidi e va nella direzione di sostenere, attraverso questo intervento, il mondo delle imprese. Anche i professionisti non ordinistici avranno accesso al capitale dei Confidi, ma soprattutto abbiamo introdotto anche per loro il principio dell'equo compenso, che determina soglie di remunerazione al di sotto delle quali non è possibile scendere sia per chi lavora con i privati, sia per chi ha rapporti con la pubblica amministrazione: una misura, come ha ricordato il ministro Andrea Orlando, che punta a sradicare il caporalato intellettuale e che riguarda 4,4 milioni di persone”. Col Decreto fiscale si avvia il percorso della manovra economica. "E' un decreto che ha migliorato e incrementato gli obiettivi e i contenuti iniziali grazie al lavoro parlamentare - conclude Valdinosi - e sono diversi ed importanti gli elementi positivi che aiutano il sistema economico e più complessivamente la coesione sociale del Paese”.

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