Davide Fabbri pronto a depositare la lista elettorale: "Città plurale e accogliente"

Mancano pochi giorni per depositare le liste elettorali in Comune. Davide Fabbri, a capo della lista “Cesena in Comune” conferma che sarà della partita

Mancano pochi giorni per depositare le liste elettorali in Comune. Davide Fabbri, a capo della lista “Cesena in Comune” conferma che sarà della partita e rende noto quella che definisce “la premessa al programma elettorale”, una sorta di incipit del suo programma elettorale, che verrà depositato in Municipio venerdì mattina assieme alla lista dei candidati.

Fabbri illustra: “La mia città è plurale, accogliente, ecologista, partecipata, responsabile e solidale. Nella mia città il sindaco e l’amministrazione comunale fanno gli interessi collettivi dei cesenati e non si occupano, come è sempre successo fino ad ora, degli affari trasversali di pochi e degli interessi di potere di partito. Nella mia città ci sono regole eque che valgono finalmente per tutti, e ci si dedica alla cura dei luoghi e delle persone con la forza di chi non ha padroni e sa di non avere alibi. Nella mia città è impossibile che diventi sindaco il giovane candidato del PD, che oggi promette di fare l’esatto contrario di ciò che ha sempre fatto fino ad ora nella sua vita, oppure il candidato del centrodestra a cui è stato chiesto di mettersi a disposizione, per fare un lavoro che non conosce, dai disinvolti uomini di potere di Orogel e della Lega delle Cooperative da cui dipende come il frutto dall’albero, per garantire che i loro affari andranno avanti anche se il PD dovesse perdere”.

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Ed ancora: “Nella mia città non succede neanche per sogno che chi è debole venga emarginato, che chi è malato venga messo per ore in attesa di una visita al Pronto Soccorso del Bufalini in condizioni indegne, che mentre si porta avanti un progetto milionario di un nuovo Ospedale, quello che c’è non venga fatto funzionare ma, al contrario, venga privato ogni giorno di competenze e personale. La mia città è un luogo che guarda al futuro, ma non dimentica un passato recente in cui ci si divertiva in piazza e non c’era bisogno di andare a fare la spesa nei centri commerciali e negli ipermercati, primi responsabili del degrado dei centri storici e dei costumi di tutti noi. Nella mia città i cittadini, non più sudditi, incominciano a contare e a realizzare un governo trasparente e partecipato, con coraggio e passione”.

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