Davide Fabbri: "Il cantiere del Sacro Cuore riparte con l'accordo tra Pd e CL"

E' la presa di posizione di Davide Fabbri, ex consigliere comunale ambientalista di Cesena. Il riferimento è al completamento dell'istruttoria al permesso in deroga del 2008 sul cantiere del Sacro Cuore

Il nuovo progetto che rivede i programmi edilizi nell'area del Sacro Cuore, colpita da un'inchiesta della magistratura e da un lungo sequestro, sono il frutto di un accordo politico tra il Pd e Comunione e Liberazione. E' la presa di posizione di Davide Fabbri, ex consigliere comunale ambientalista di Cesena. Il riferimento è al completamento dell’istruttoria al permesso in deroga del 2008 sul cantiere del Sacro Cuore, in variante al PRG.

Spiega Fabbri: “Di che cosa stiamo parlando? E' un nuovo progetto dopo il dissequestro giudiziario in variante sostanziale al progetto originario del cantiere del Sacro Cuore di Cesena, il complesso edilizio legato alle scuole private confessionali che si trova fra le vie Don Minzoni, Padre Vicinio da Sarsina, Pascoli e Verdi. Al progetto originario vennero commessi pesanti abusi edilizi, condannati successivamente dalla Magistratura: utilizzo improprio e illegale di terreno demaniale per realizzare parcheggi privati interrati”.

Per Fabbri “la Giunta del Comune di Cesena - con l'uomo-solo-al-comando Paolo Lucchi (padre-padrone del PD locale), facendo finta di non sapere che su quell'area sono stati commessi reati imbarazzanti, desidera far ripartire il cantiere fermo da anni, con un nuovo progetto di edificazione (ridimensionato rispetto alle origini), mantenendo inalterata la proposta progettuale degli oltre 300 parcheggi interrati. Il nuovo progetto prevede infatti la realizzazione di 301 parcheggi interrati, di cui 62 ad uso pubblico. La stragrande maggioranza dei parcheggi sarà pertanto privata, e tali parcheggi saranno da vendere all'interno del mercato cesenate. L'obiettivo del PD è plateale: operare un salvataggio finanziario della Compagnia del Sacro Cuore (in mano a persone di Comunione e Liberazione), ora indebitata con le banche, attraverso la vendita dei parcheggi privati”.

Invece per Fabbri “dopo una vicenda politico-giudiziaria di tali dimensioni, l'unica risposta seria e rigorosa da dare sarebbe la revoca dei permessi da costruire. Annullamento cioè dei diritti ad edificare della proprietà. Ma per far ciò occorre avere coraggio e distanza dai "poteri forti" della città. Caratteristiche non presenti nell'"uomo solo al comando" Paolo Lucchi e nel gruppo consiliare di maggioranza del PD”.

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