Crack Sapro, M5S: "Sarà un problema per il prossimo sindaco che avrà un altro colore politico"

Sul crack Sapro interviene anche il Movimento 5 Stelle dopo l'esame della vicenda in Comune, mercoledì sera nel corso della prima e quinta commissione riunite

Sul crack Sapro interviene anche il Movimento 5 Stelle dopo l'esame della vicenda in Comune, mercoledì sera nel corso della prima e quinta commissione riunite, dove si è proceduto all'audizione del vicesindaco Battistini e del legale dell'Amministrazione al processo, l'avvocato Giorgio Fabbri.

Nella sua nota il M5S rileva che “da una lettera dell'ing. Borghetti indirizzata a tutti i componenti del consiglio comunale nel 2010, confermata più volte nel corso della sua audizione in una precedente commissione e mai ufficialmente smentita, è possibile evincere che ci fu un colpevole ritardo nel prendere atto dell'enorme debito accumulato dalla SAPRO s.p.a. "per non creare grane in campagna elettorale" (quella del 2009)”.

Ed ancora. “Su specifica richiesta dei commissari di minoranza si è finalmente chiarito che le perdite per il Comune di Cesena ammontano, fra capitale e garanzie date, a circa 2 milioni di euro. Però l'Amministrazione cesenate insiste nel minimizzare. Il debito residuo della partecipata Sapro s.p.a. ammonta a circa 80 milioni di euro, somma prestata interamente dalle banche che sono le vere vittime del fallimento e che ora sono,  a loro volta, fallite o in forte difficoltà come migliaia dei loro azionisti. Non è inutile precisare che questi denari non provengono dal patrimonio degli amministratori ma sono soldi pubblici appartenenti ai cittadini di Cesena. Come si è accumulato questo debito è presto detto: i terreni che Sapro acquistava venivano sovrastimati e pagati a volte il doppio, a volte più del triplo del loro valore reale”. 

“La cosa certa è che Sapro era diventata il classico bancomat sociale, con i soci che facevano a gara per vendere alla partecipata terreni, anche fuori dalla sua missione, scambiando la società stessa per un'agenzia immobiliare. Un altro motivo di preoccupazione riguarda le possibili ricadute che il crak di Sapro potrà avere sulla nuova Amministrazione che prenderà in consegna il governo della città tra poco più di un anno e che non è difficile prevedere avrà un altro "colore" politico. Il Movimento 5 Stelle vigilerà affinché gli interessi pubblici vengano tutelati e coloro che hanno operato fuori dai termini di legge vengano adeguatamente puniti”.

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