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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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"Costi lievitati e Cesena avrà un ospedale bicefalo", le perplessità della Lega sulla nuova opera

“Abbiamo appreso di aver avuto ragione almeno su due questioni: i costi più alti e il riutilizzo del ‘vecchio Bufalini’. I costi della costruzione del nuovo ospedale sono lievitati come da noi previsto in tempi non sospetti"

“Sul progetto del nuovo ospedale di Cesena permangono non poche perplessità. Non abbiamo le certezze granitiche e fideistiche del Pd per i cui esponenti non c’è neppure una virgola da eccepire. Si tratta di un progetto complesso e costoso le cui ricadute vengono minimizzate, mentre si esaltano i vantaggi che ad oggi rimangono sul piano dei ‘desiderata’ e delle previsioni. Non siamo pregiudizialmente critici sul progetto e sulla sua realizzazione, ma vorremmo che l’amministrazione cesenate e i vertici dell’Asl usassero meno retorica per convincerci della sua utilità”. Così i consiglieri comunali della Lega in una nota dove commentano i risultati della seduta delle commissioni consigliari seconda e quarta sul progetto del nuovo ospedale.

Il maxi progetto del nuovo ospedale di Cesena

“Abbiamo appreso - dettaglia la Lega - di aver avuto ragione almeno su due questioni: i costi più alti e il riutilizzo del ‘vecchio Bufalini’. I costi della costruzione del nuovo ospedale sono lievitati come da noi previsto in tempi non sospetti: dai 156 milioni ripetutamente confermati da amministratori cesenati e regionali ai quasi 195 milioni di cui abbiamo avuto notizia ieri. In secondo luogo, il ‘vecchio’ Bufalini non sarà smantellato ma utilizzato almeno al 30 per cento per corrispondere le prestazioni sanitarie che non rientreranno nella mission del nuovo nosocomio ‘intelligente’ che erogherà solo determinati servizi. Accantonata completamente, dunque, la narrazione ‘retorico-ambientalista’ di amministratori cesenati che già nel 2015 avevano previsto un ‘parco urbano’ al posto del vecchio Bufalini. Cesena, nei fatti, avrà un ospedale bicefalo con il ‘nuovo’ e il ‘vecchio’ (denominato per non fare confusione ‘Casa di comunità’ o ‘Casa della salute’, non è chiaro) che dovranno integrarsi nell’erogazione delle prestazioni. Idea certamente percorribile, ma che ingenera perplessità sia considerando l’attitudine organizzative del sistema sanitario locale, sia prendendo in considerazione le ricadute sull’utenza proveniente da un territorio esteso e non sempre pronta a districarsi nelle articolazioni della burocrazia sanitaria. Altri temi critici: il sistema infrastrutturale carente, i collegamenti con la città e il consumo di suolo agricolo. Rimane poi ancora molto confuso il ruolo del nuovo ospedale nel sistema sanitario romagnolo: sarà il nosocomio di Cesena e della Vallata del Savio oppure della Romagna? Fin dal nascere del progetto questo nodo è rimasto in animazione sospesa. E anche ieri in commissione non abbiamo ricevuto che repliche piccate e poco chiare".

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