Lunedì, 20 Settembre 2021
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Contro-consiglio, Lucchi: "I gruppi di opposizione come usciranno da questa situazione?"

"Non nego di aver sofferto per l’assenza dei Gruppi d’opposizione durante il Consiglio comunale convocato per discutere il bilancio 2017 del nostro Comune"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Non nego di aver sofferto per l’assenza dei Gruppi d’opposizione durante il Consiglio comunale convocato per discutere il bilancio 2017 del nostro Comune. Ed ammetto anche di faticare a capire come si possa scegliere di evitare il confronto politico ed amministrativo sull’atto che, da solo, determinerà per Cesena tutte le scelte – di investimento, di gestione dei servizi, di finanziamento delle manifestazioni e degli eventi – dei prossimi 12 mesi.
A bilancio 2017 approvato, volessi liquidare il tutto con una battuta, potrei dichiarare che “me ne farò una ragione”. Ma, a parte che non porta fortuna dirlo, così facendo mi coprirei semplicemente con una maschera ed invece voglio evitare di farlo.

E quindi, al di là delle scelte politiche delle quali ognuno di noi sa bene di doversi assumere la responsabilità, mi chiedo in che modo Libera Cesena, Cesena siamo noi, il Movimento 5 stelle Cesena, pensino di poter uscire dalla situazione che si è creata. Ed i cui contorni (“Il problema è la trasparenza!”; “Ma non basta: quel che pesa è l’assenza di dialogo tra maggioranza ed opposizione”; “E l’attività da imprenditore dell’Assessore Dionigi, come si spiega?”) a me sinceramente ormai sfuggono come, temo, accada anche per la gran parte dei cesenati. E’ vero, per riuscire a “farsi da una parte”, alcuni degli esponenti dell’opposizione hanno già incontrato il Partito Democratico, avviando un confronto sulle “regole d’ingaggio” in Consiglio comunale. Ma ogni volta i toni del confronto paiono evidenziare una discrasia totale con quelli successivamente utilizzati nei rapporti con la stampa e sui social network (molto più simili a quelli totalmente urlati dei teatrini televisivi nazionali). Toni, questi ultimi, che però a Cesena non siamo abituati a reggere, tanto che alcuni (soprattutto Gilberto Zoffoli, al quale sono legato da un rapporto affettuoso di sincera stima) da settimane ormai evidenziano una sofferenza, anche interiore, sempre più pesante.

C’è poi chi, come Vittorio Valletta, forse preso dalla foga del confronto, ha dichiarato addirittura una cessazione dei rapporti personali (“Il Sindaco ed io ci siamo tolti il saluto”) che ho scoperto dalla stampa, poiché io personalmente non ho tolto il saluto proprio a nessuno. Anche perché ho avuto la fortuna di far crescere la mia passione politica in quegli anni ’80 nei quali in Consiglio comunale ci si contrapponeva ferocemente dal punto di vista dialettico – provenendo da schieramenti ideologicamente contrapposti – ma, alla fine delle riunioni, si andava a mangiare la pizza assieme, burlandosi l’uno dell’altro con battute canzonatorie in perfetto stile romagnolo……
Caso a parte sono i Consiglieri comunali del M5s Cesena i quali - chiusi come sono nel fortino delle certezze assolute garantite loro dall’appartenenza al MoVimento dei duri e puri di matrice grillina - continuano ad utilizzare i toni guerreggianti ed aggressivi che tanta fortuna non hanno portato in questi anni di confronto con i cesenati. Oppure, come sta accadendo con il loro Consigliere regionale Andrea Bertani (che pure da Bologna si era interessato a Cesena, coinvolgendo addirittura il Presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini), rifiutano anche solo di fissare un semplice appuntamento d’approfondimento.

Mi auguro che i prossimi giorni di clima natalizio e di festa, regalino a tutti quella serenità e quell’equilibrio che servono ad ogni cesenate e che sono conditio sine qua non per chi - da Consigliere o da Sindaco - è stato eletto dai propri concittadini a gestire la nostra comunità. Quanto a noi Consiglieri comunali di Cesena, dovremmo ricordare ogni giorno ciò che è scritto nel cartiglio collocato nella nostra Sala degli specchi: “Ricordatevi che dovete governare degli uomini; che dovete governarli con le leggi; che non li governerete per sempre”. Appunto: i cesenati dobbiamo provare a governarli, con capacità d’ascolto, rispetto ed equilibrio reciproci, ma anche senza mai sfuggire alle responsabilità che dai cesenati ci sono state affidate. Vale per tutti, che si stia al governo della città o che si voglia proporre un modello amministrativo alternativo.
 
Il sindaco Paolo Lucchi

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