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Contenitori culturali: confronto a tutto campo fra Comune e Pri

“Il confronto avviato con il Pri - osservano Lucchi e Castorri - ci ha dato la possibilità di affrontare, in modo molto preciso e puntuale, il tema dello sviluppo culturale della nostra città"

Confronto aperto fra amministrazione comunale di Cesena e Partito Repubblicano sui contenitori culturali della città. Alla luce del dibattito avviato nelle scorse settimane su questo tema, e in continuità con l’invito a discuterne in modo approfondito formulato in una lettera inviata dalla Giunta, nei giorni scorsi il sindaco Paolo Lucchi, l’assessore alla Cultura Christian Castorri e il Capo di Gabinetto Matteo Marchi, hanno incontrato una delegazione del Pri, costituita da Africo Morellini, Renato Lelli e Angelo Pagliacci, componenti della Segreteria. L’incontro, nato con la volontà di sviscerare le potenzialità – e quindi le strategie relative – connesse ai contenitori culturali di Cesena, si è svolto in un clima di grande collaborazione, cementato dall’obiettivo comune di rafforzare una strategia capace di garantire alla città una caratterizzazione culturale certa e riconoscibile.

L’amministrazione ha illustrato alla delegazione repubblicana il percorso che, dalla delibera di indirizzo approvata a larghissima maggioranza dal Consiglio comunale nel 2014, haportato alle scelte odierne, sottese ad una strategia di carattere generale condivisa con la città proprio durante il percorso di predisposizione della delibera di indirizzo. Il Pri ha sottolineato l’importanza di una organizzazione degli spazi coerente con la tradizione culturale cesenate, in grado di raggiungere il molteplice scopo di evitare onerosi canoni di affitto, garantire la fruibilità dei materiali di valore culturale, valorizzare al meglio i palazzi storici della città. I repubblicani, inoltre, hanno rimarcato come nell’organizzazione della Biblioteca Malatestiana si debba continuare a garantire una guida scientifica riconosciuta per la parte antica, la quale deve sempre di più sviluppare la proiezione storica ed internazionale del più pregiato contenitore culturale cesenate.

“Il confronto avviato con il Pri - osservano Lucchi e Castorri - ci ha dato la possibilità di affrontare, in modo molto preciso e puntuale, il tema dello sviluppo culturale della nostra città. Esso infatti non può prescindere da un confronto continuo con chi è attento ai temi della cultura, ed in questo il dialogo aperto con il Pri è senza dubbio portatore di stimoli molto interessanti. Si tratta di un percorso che certamente non si è esaurito in un incontro, ma che ci vedrà ancora seduti intorno ad un tavolo mano a mano che si affronteranno i singoli temi, a partire dalla futura progettazione della Casa della Musica a Palazzo Mazzini-Marinelli".

Il Pri ha insistito con forza sulla necessità di concentrare il più possibile nell’area limitrofa alla Malatestiana tutti i depositi culturali e le attività che riguardano l’archivio storico e la biblioteca comunale, sfruttando la presenza dei palazzi Mazzini–Marinelli e Urbinati. Altro punto irrinunciabile per i repubblicani, è la realizzazione del Museo della città, pensando al quale fin da subito occorre convogliarvi risorse e contributi di ogni livello. Dirottare energie e finanziamenti su singoli progetti isolati, anche se di prestigio, ma non su attività che domani dovrebbero confluire nel Museo, sarebbe operazione in contrasto con l’obiettivo finale. Infine i repubblicani prendono atto con soddisfazione della disponibilità del sindaco e della sua amministrazione al dialogo ed al confronto, ma ribadiscono che non sempre sono in linea con le scelte della Amministrazione stessa.

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