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Borghetti (Uil): "I forti diventano più ricchi e i deboli aumentano di numero"

Si è svolto il consiglio territoriale della Uil di Cesena. Diversi i temi trattati, anche su sollecitazione dei numerosi delegati intervenuti

Alla presenza del segretario della Uil Emilia Romagna, Giuliano Zignani, e del segretario locale Marcello Borghetti, si è svolto il consiglio territoriale della Uil di Cesena. Diversi i temi trattati, anche su sollecitazione dei numerosi delegati intervenuti. "Emerge la fotografia di una società dove aumentano gli squilibri e dove i forti diventano più forti e ricchi e i deboli aumentano di numero assieme alla povertà - esordiscono i sindacalisti -. In questo progetto di società iniqua, si indeboliscono le tutele e gli spazi di democrazia dei cittadini comuni e in particolare di lavoratori, pensionati e giovani".

Durante i lavori, si è parlato dell’evidenza di un patto fra Confindustria e Governo, che, sostiene Borghetti, "persegue lo smantellamento di tutele e stato sociale, con un’idea ottocentesca di sviluppo. Su queste basi si origina uno scambio di interessi fatto di sostegno a politiche liberiste da una parte, e generosi contributi a pioggia concessi alle imprese per assunzioni non stabili, perché di fatto con i nuovi meccanismi di legge che sanciscono il licenziamento ingiustificato, l’indennizzo per tale evenienza è inferiore ai contributi percepibili. Governo e Confindustria, spingono fortemente nella direzione di bloccare i rinnovi dei contratti di lavoro pubblici e privati, un’ottica miope e perdente, l’esatto opposto di un sistema produttivo che per qualificarsi, deve spingere sulla produttività, qualificando e premiando il lavoro e in primo luogo valorizzando la contrattazione".

Si è poi discusso della legge di stabilità, che, osserva il segretario della Uil di Cesena, "in questa fase di discussione, appare decisamente iniqua, caratterizzata da un taglio delle tasse sulla casa senza selettività e progressività, con il risultato di sprecare preziose risorse, che sarebbero invece strategiche per la diminuzione delle tasse sui redditi da pensione e lavoro, allo scopo di incentivare i consumi. Tale scelta, in un Paese con un sistema produttivo dedicato per l’80% al mercato interno, sarebbe il vero motore dello sviluppo e dell’incremento dell’occupazione, che al momento presenta dati contrastanti modesti e molto fragili. L'estensione all'utilizzo del contante a 3000 euro, realizza una scelta che punta ad incentivare i consumi, strizzando l’occhiolino agli evasori, con un’ottica iniqua è sbagliata sul fronte della lotta all'evasione, tutta concentrata ad inviare un messaggio elettorale".

Nel corso del dibattito si è ribadito che "è insostenibile rinviare la riforma della legge Fornero, che è un’urgenza di tipo sociale ed economico, anche per favorire l'ingresso al lavoro dei giovani. Si è poi parlato del patto per il lavoro, sottoscritto fra la Regione Emilia Romagna e sindacati, un accordo che mette a disposizione 15 miliardi di euro in cinque anni, con l'obiettivo di creare 120.000 nuovi e stabili posti di lavoro, attivando un percorso mirato al rispetto della legalità, tanto più in una regione inquinata dalla presenza della mafia. Questo patto confidiamo che possa smuovere qualche rigidità anche nel nostro territorio cesenate, contando si esca da polemiche disgreganti, e si tracci un progetto di sviluppo del futuro, che abbia carattere unificante e che miri alla crescita economica e sociale del territorio". "Su tutti questi temi la Uil insisterà e cercherà un confronto di merito, pronta in assenza di disponibilità, ad ogni iniziativa di contrasto e di lotte crescenti", conclude Borghetti.

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