Consiglio territoriale della Uil, Borghetti: "Basta eludere i problemi"

I lavori sono iniziati con un minuto di silenzio in ricordo dell’ultima vittima sul lavoro a Carrara. Un uomo di 37 anni, marito e padre di una figlia piccola

"Basta con i silenzi e le ingiustizie sociali figlie di uno sviluppo economico malato". Questo il filo conduttore del consiglio territoriale della Uil di Cesena. I lavori sono iniziati con un minuto di silenzio in ricordo dell’ultima vittima sul lavoro a Carrara. Un uomo di 37 anni, marito e padre di una figlia piccola. "Per le fredde statistiche le vittime a luglio 2018 sono oltre 380 - illustra il segretario della Cst Uil, Marcello Borghetti -. Con un contratto di 6 giorni, al secondo giorno di lavoro muore schiacciato, perché il lavoro è flessibile ma il marmo no. Dietro ogni persona morta sul lavoro, c’è una storia che meriterebbe di essere raccontata, ma quest’ultima storia ha un significato simbolico che ne racchiude tante. In un Paese normale, un padre di 37 anni deve avere un contratto di lavoro stabile, un reddito dignitoso, è formato sulla sicurezza ed è un uomo che torna vivo dal lavoro".

"Purtroppo non siamo in un Paese normale e la Uil e ogni cittadino con sensibilità civile, non può abituarsi a queste morti, non può rassegnarsi alle ingiustizie sociali, alla precarietà e alla carente redistribuzione del reddito, che sono una patologia anche del cesenate, la finta Valle del benessere - continua il sindacalista -. Serve una discussione organica su investimenti, occupazione, qualità del lavoro e riforma della Fornero. Regolamentare meglio i contratti a tempo determinato come indicato dall’attuale Governo è certamente questione di attenzione alla dignità del lavoro, a patto che una indiscriminata reintroduzione dei Voucher, non consenta la prosecuzione del precariato come forma di sfruttamento del lavoro".

Di questi argomenti Borghetti ne ha parlato con Giuliano Zignani, segretario regionale della Uil, ed i delegati sindacali. "Nel Cesenate le elezioni amministrative del 2019, sono una occasione importante a favore dei cittadini per stanare tutti quelli che, a partire dalla classe politica, sminuiscono, negano, eludono i problemi di una società che ha problemi di visione futura, di sviluppo, di infrastrutture, di un lavoro sempre più precario, di una cattiva e insufficiente redistribuzione, di legalità e di coesione - prosegue Borghetti -. Nel territorio ci sono importanti realtà produttive che svolgono egregiamente il proprio lavoro, creando occupazione e con attenzione al rispetto delle regole ed al confronto, ma la diffusione di lavoro nero e grigio, di infortuni sul lavoro, l’applicazione di contratti collettivi stipulati da sindacati di comodo, un welfare aziendale che in troppe situazioni elude la contrattazione di secondo livello, contratti territoriali e aziendali non rinnovati, appalti e subappalti che minano la regolarità dei rapporti di lavoro, non sono fenomeni di nicchia".

"Si tratta di una grave patologia che crea competizione scorretta e che nasconde l’incapacità di immaginare un modello di sviluppo innovativo, vincente e capace di mantenere nel prossimo decennio un benessere equamente distribuito e coesione sociale - conclude -. Su questi temi il compito di ogni soggetto animato di buona volontà, sarà quello di stanare chi sceglie il silenzio tattico e di promuovere un dibattito che non eluda problemi e immagini proposte concrete".

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