Consiglio delle minoranze, il Pd con 'Libera Cesena': "Non era un gioco di ruolo"

"Come ha giustamente comunicato il capogruppo di “Libera Cesena“ Gilberto Zoffoli, all'inizio del Consiglio, non si era alla ricerca di “un gioco di ruolo o di uno scambio di posizioni”, ma della conferma che il governo di una città "

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Come noto, il 4 giugno scorso, si è svolto il primo Consiglio comunale delle Minoranze. E' uno strumento previsto dal Regolamento Comunale: l'occasione - prospettata dal Sindaco Lucchi sin dal 2009 - per i gruppi di minoranza di sottoporre al voto proprie delibere "operative" senza attendere che siano proposte dalla Giunta.

Come ha giustamente comunicato il capogruppo di “Libera Cesena“ Gilberto Zoffoli, all'inizio del Consiglio, non si era alla ricerca di “un gioco di ruolo o di uno scambio di posizioni”, ma della conferma che il governo di una città è dato dal ruolo e dalla responsabilità sia della maggioranza che l'opposizione. Come Gruppo PD condividiamo questa valutazione, in quanto la nostra città non può vivere di sola opposizione e come maggioranza siamo consapevoli di essere parte amministratrice-responsabile di tutti, anche di chi non ci ha votato.

Era quindi, questo Consiglio, un’occasione per i gruppi di opposizione per presentare delibere che potevano essere condivise appieno anche dalla maggioranza, a condizione però che non prevalessero i punti di vista dei singoli gruppi di minoranza, di singole parti, che non fossero stati alterati gli equilibri di Bilancio raggiunti, che si fosse mantenuto il reciproco rispetto. Ed invece molte delibere prevedevano il finanziamento delle azioni prospettate tramite l'avanzo disponibile del Rendiconto comunale. Ma l'avanzo non è sempre certo che sia disponibile ogni anno e quindi, in realtà, così facendo si sarebbe posta un’ipoteca pesante sull’equilibrio dei conti della nostra città per i prossimi anni! Per l'anno 2015, inoltre, questo decisione avrebbe reso difficile l'anticipazione di alcune scelte: tra queste la ristrutturazione di palazzo Bufalini e la restituzione dei 67 euro di TASI 2014 per ogni cesenate, come invece già deliberato ed atteso da tanti.

E poi, siccome da inizio mandato siamo stati accusati dai gruppi di opposizione di seguire, come maggioranza, non si sa quale lobby, apparati o gruppi di potere, lamentando “un’eccessiva e sospetta compattezza del Gruppo PD”, questo Consiglio era occasione per vedere all’opera il lavoro dei Gruppi di minoranza. Forse, questi Gruppi, dimenticano come si lavora in gruppo: si analizza il problema o la delibera, si discute insieme, ci si confronta, trovando una soluzione o proposta comune e di responsabilità. Come Gruppo Partito Democratico, cerchiamo sempre una sintesi interna delle varie istanze, come gruppo, appunto; in quanto forza di maggioranza sentiamo la responsabilità di avere una linea chiara di fronte alla città ed ai cittadini. Se mai capitasse, poi, che qualcuno decidesse diversamente, il nostro Capogruppo non ha necessità di "autorizzare al voto libero", come è avvenuto invece, anche recentemente, in Consiglio Comunale, in un altro gruppo di opposizione; non siamo certo noi il Partito che impone le dimissioni ai propri consiglieri, come è avvenuto a livello nazionale (ed anche a Cesena, o qualcuno dimentica le recenti dimissioni di un Capogruppo e di un Consigliere nello stesso movimento politico?), a movimenti ben più giovani di storia politica del Partito Democratico.

E’ vero, come maggioranza potevamo proporre emendamenti, ma, così facendo, avremmo trasformato le delibere in proposte della maggioranza, prevaricando, quindi, il lavoro dei gruppi di opposizione. Lo stesso atteggiamento ha assunto la Giunta. Inoltre, è bene far notare come le delibere della minoranza, in qualche caso, siano state “chiuse” solo il 3 giugno, con poco tempo, quindi, per rivederle e questo ricordando come le minoranze stesse spesso accusino la Giunta, che invia le delibere all’analisi almeno con 15 giorni di anticipo sulla discussione in Consiglio, di scarso tempo per approfondire… Questo premesso, quindi, abbiamo scelto di dare il nostro contributo principale durante le Commissioni, come accade alle minoranze, quando studiano ed approfondiscono le delibere della maggioranza.

Otto erano le delibere e fare una sintesi di circa sette ore di dibattito è difficile e complesso ma, per dar conto delle motivazioni che ci hanno portato a valutarne positivamente solo una, basterà aver la pazienza di rivedere le tante ore di dibattito. Siamo orgogliosi dei nostri interventi e sappiamo bene quante ore di approfondimento e di riunioni ognuno di noi ha dedicato alle singole delibere prima del Consiglio stesso.

Come Gruppo del Partito Democratico abbiamo votato solo quella relativa al “Quoziente Cesena con fattore famiglia”, poiché la riteniamo utile alla cittadinanza. In realtà rappresenta l'implementazione del già presente "Quoziente Cesena", riconoscendo più punti - ai fini della determinazione delle fasce di reddito cui il Comune garantisce contributi spese diverse - alle famiglie con più componenti. Prevede inoltre un tavolo di lavoro per definire compiutamente il nuovo quoziente e questo ci pare utilissimo per garantire la prosecuzione di un confronto che riteniamo utilissimo per la città.


il Gruppo Partito Democratico

Andrea Pullini

Leonardo Biguzzi

Federico Bracci

Sebastiano Castellucci

Davide Ceccaroni

Silvia D’Altri

Luca Magnani

Cristina Mazzoni

Caterina Molari

Enrico Rossi

Filippo Rossini

Chiara Santero

Stefania Venturi

Giuseppe Zuccatelli

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