Lunedì, 22 Luglio 2024
Consiglio comunale

Consiglio comunale, Giangrandi (Cittadini al Centro): "Enrico Rossi aveva le carte per essere nominato presidente"

Così Marco Giangrandi (consigliere comunale della coalizione “Cittadini al Centro”), secondo il quale "sarebbe stato un bel segnale arrivare ad un’elezione unanime di quella carica che rappresenta il garante istituzionale della democrazia

"Il secondo mandato della giunta Lattuca non parte sotto i migliori auspici. La rovente polemica sollevata dal consigliere Enrico Rossi sulla controversa assegnazione della presidenza del consiglio comunale dimostra che non sarà facile, nei prossimi anni, gestire le tante correnti interne al Pd". Così Marco Giangrandi (consigliere comunale della coalizione “Cittadini al Centro”), secondo il quale "sarebbe stato un bel segnale arrivare ad un’elezione unanime di quella carica che rappresenta il garante istituzionale della democrazia. Con uno sbilanciamento di forze così marcato, infatti, mai come questa volta, serviva una figura super partes in grado di equilibrare la collegialità dei lavori e di assicurare piena libertà di espressione a tutte le forze di minoranza".

"In realtà, la scelta di questa figura non é stata neppure discussa con le opposizioni che, come al solito, si sono viste imporre dall’alto la candidatura, non negoziabile, di Rossini - continua Giangrandi -. Tra parentesi, pur avendo qualche riserva, proprio per dare un segnale di distensione dopo le inevitabili scorie della campagna elettorale, non avremmo avanzato obiezioni verso quel nome, ma evidentemente il dialogo e la partecipazione non sono valori essenziali per questa maggioranza che continua ad ignorare come il risultato elettorale sia maturato in uno scenario di preoccupante astensionismo. E se la disaffezione per la politica continua a crescere, in parte, lo si deve proprio a questa mentalità gretta e rancorosa, che considera il dissenso non come un’occasione di confronto e di crescita, ma come una minaccia da reprimere". 

"A questo punto valuteremo il lavoro di Rossini nella sua sostanza senza pregiudizi né faziosità, anche se la non unanimità della sua elezione, le feroci critiche mosse dall’ex presidente del consiglio comunale Nicoletta Dall’Ara e i primi segnali del suo atteggiamento non inducono all’ottimismo più sfrenato - prosegue il consigliere comunale -. In ogni caso, io non conosco le dinamiche che hanno portato all’elezione di Rossini, ma Enrico Rossi, che abbiamo imparato a conoscere nel suo ruolo di presidente di Commissione, secondo noi aveva tutti i requisiti per poter gestire, in maniera autorevole e credibile, quella carica. Per altro, con le sue oltre cinquecento preferenze, aveva anche i numeri dalla sua parte, ma evidentemente le indicazioni degli elettori per il Pd hanno poco peso se non sono gradite ai vertici. In definitiva, questo infelice debutto della nuova maggioranza conferma come il ‘campo largo’ offra grandi vantaggi sul piano elettorale, ma generi tensioni preoccupanti nell’ordinaria attività amministrativa. Anche perché, si sa, nelle giunte Lattuca, il dissenso non si gestisce con il dialogo ed il confronto, ma con i richiami all’ordine e le scomuniche per lesa maestà". 

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