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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica

Un nuovo soggetto politico a sinistra: "Puntiamo alla qualità, non al numero"

"Un pomeriggio di lavoro - sottolinea Elena Baredi - che ha lo scopo di preparare la federazione a creare un nuovo soggetto politico a sinistra in una provincia come la nostra dove si è perso per strada l'idea stessa di sinistra"

Si tiene sabato prossimo, dalle 14.30 fino alle 20, nella Sala Avis in via del Serraglio a Cesena il “Congresso Fondativo della Federazioni ex Sel di Cesena e Forlì” per discutere le tesi istituzionali del nuovo partito “SI - Sinistra Italiana” che vedrà il suo primo congresso a Rimini dal 17 al 19 febbraio. Lo ha annunciato l'ultimo segretario regionale di Sel Elena Baredi, che ha preparato l'evento cittadino, presieduto da Lanfranco Turci, con Carlo Verona, Ermes Zattoni, Giulia Gualterotti assessore al bilancio del comune di Roncofreddo e il forlivese Paolo Temeroli.

“Un pomeriggio di lavoro – sottolinea Elena Baredi – che ha lo scopo di preparare la federazione a creare un nuovo soggetto politico a sinistra in una provincia come la nostra dove si è perso per strada l'idea stessa di sinistra. Non ci interessa riunire gente per fare numero, ma il nostro scopo locale e nazionale è quello di creare una migliore qualità del fare politica. A Cesena, con le iscrizioni iniziate all'inizio di gennaio, abbiamo già sessanta aderenti e contiamo di averne un centinaio per l'inizio del congresso fondativo di Sinistra italiana a febbraio a Rimini che già adesso conta in tutta Italia oltre quindicimila iscritti. Il documento unico di fondazione da discutere è diviso in sedici temi e noi porteremo avanti durante il congresso di sabato i temi del lavoro, della scuola, dell'ambiente e la forma che dovrà avere questa nuova formazione politica”.

“Ovviamente – continua Baredi – saremo forti delle tematiche che si sono sviluppate in città e hanno fatto si che come Sel abbiamo aderito al primo quinquennio dell'amministrazione di Paolo Lucchi, ma non al secondo quando abbiamo visto che le nostre aspettativa andavano deluse. I quartieri ad esempio sono stati svuotati delle loro capacità. Chiediamo che i rappresentanti vengano di nuovo eletti non solo dai cittadini, ma anche dalle tante organizzazioni, anche del volontariato, che esistono sul territorio. Il fatto poi di un consiglio comunale deserto mentre di deliberava su bilancio e nuovo ospedale, mentre un contro consiglio era gremito di persone in rappresentanza di tanti comitati spontanei  deve far riflettere questa giunta e conferma la nostra scelta”.

“I quartieri e le forme di rappresentanza – sottolinea Verona – per la sinistra sono fondamentali. Non per niente a Cesena fioriscono tanti comitati su problematiche sentite che meritano risposte che non arrivano da parte della giunta. Il modo poi di eleggere i consiglieri di quartiere secondo i voleri dall'alto fa sorridere  e non è certo un'azione politica di sinistra come dice di essere il Partito Democratico”. “Vogliamo essere un punto di riferimento di chi lavora – ribadisce Zattoni – in una realtà dove c'è sempre più bisogno di tutelare i diritti. La sinistra e questa nuova sinistra che andiamo a formare avrà i contributi del nostro territorio cesenate e ci aspettiamo grandi cose”.

Piero Pasini

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