Conferenza stampa sul nuovo ospedale: nessuna violazione della legge sulla par condicio

Sulla questione intervengono i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, Andrea Bertani e Raffaella Sensoli

Un momento della conferenza stampa

Il Corecom, il Comitato Regionale per le Comunicazioni dell'Emilia-Romagna, non ha ravvisato gli estremi di una violazione della legge sulla par condicio per quel che riguarda la conferenza stampa sul nuovo ospedale di Cesena. Commentano i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle, Andrea Bertani e Raffaella Sensoli: "Sulla segnalazione al Corecom della conferenza stampa di aggiornamento dell’iter per il nuovo ospedale il nostro obiettivo non era quello di vedere applicata una sanzione a carico degli organizzatori ma semplicemente quello di indirizzarli verso il rispetto della legge. Altrimenti non solo non avremmo scelto di inviare la nostra segnalazione a tutti i soggetti coinvolti, Comune e Regione comprese, ma ci saremmo limitati ad agire a posteriori. Per questo parlare di bocciatura da parte del Corecom ci sembra un’affermazione assolutamente fuorviante”.

Gli esponenti pentastellati tengono a precisare "che non si è trattato di un esposto, come qualcuno l’ha erroneamente definito, ma di una segnalazione. Segnalazione che a nostro avviso ha ottenuto i risultati sperati visto che, come ha anche sottolineato il Corecom, il Comune di Cesena non ha fatto comunicazione pubblica sul proprio portale web e attraverso altri mezzi, ma limitandosi solo ad un invio riservato ai soggetti interessati. Senza il nostro intervento sarebbe stato lo stesso? Noi non crediamo. Un modus operandi che invece non è stato portato avanti dalla Giunta regionale che invece ha proceduto con una comunicazione che ci è sembrata, e ci sembra ancora tutt’ora del tutto illegittima".

"Per questo crediamo che il Corecom avrebbe potuto prendere in considerazione anche l’attività posta in essere dalla Regione e per questo abbiamo provveduto a inviare anche un’ulteriore segnalazione riguardo l’attività di comunicazione che viene portata avanti dalla Giunta ignorando il principio dell’impersonalità e dell’indispensabilità stabilito dalla legge. Principio invece che l’Assemblea Legislativa sta applicando in modo molto restrittivo. Detto questo - concludono i consiglieri regionali del MoVimento 5 Stelle - quello che ci preme mettere in evidenza è un comportamento che ricorre in ogni campagna elettorale, dove i nostri governanti utilizzano il loro ruolo istituzionale per fare campagna elettorale. Per noi i giudici in questo caso saranno i cittadini".

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