Nuovo Centro Destra: "Chi governa Cesena..."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Caro direttore,

come si legge su giornali nazionali, il sindaco di San Lazzaro Isabella Conti (PD) ha detto no ed ha bloccato la costruzione di un mega progetto edilizio nel suo territorio gestito da un consorzio di cooperative. La sua decisione, senza precedenti, mette in crisi quel gioco delicatissimo di relazioni che da settant'anni governa l'Emilia e che vede Regione, Province e Comuni interlocutori essenziali delle cooperative, con il partito a fare da cassa di compensazione. Nonostante da anni le coop si affannino a rinnegare il collateralismo con partito e amministrazioni, nonostante gli sforzi di autonomia, la ragnatela esistente è stata sempre difficilissima da strappare. Fino a ieri.

Tanto per non essere fraintesi, si parla di quelle cooperative rosse organiche al potere, perché ce ne sono altre libere che svolgono attività meritevoli.

Ovviamente questo sistema governa anche la Romagna, e ne abbiamo la prova anche qui a Cesena, dove, se sono in gioco certe volontà e certi precisi interessi, si usano due pesi e due misure per una città propagandata "ad impatto edilizio zero" (ma non per tutti).

Ma che i poteri forti governino la nostra città, lo conferma anche il recentissimo caso della raccolta rifiuti e della riscossione dei tributi che Cesena vuole conservare per Hera, mentre gli altri comuni del forlivese e i comuni non rossi del cesenate (Cesenatico e San Piero) pensano di gestire in proprio (o con altri gestori) per risparmiare.

Quello che stiamo sostenendo da anni si sta delineando sotto gli occhi di tutti. E finalmente qualcuno comincia a ragionare secondo gli interessi dei cittadini e non del partito.

Come ha scritto Vaclav Havel negli anni della dittatura cecoslovacca:"Tutti coloro che vivono nella menzogna ad ogni momento possono essere folgorati dalla forza della verità". Allora fu decisivo il semplice gesto di un ortolano che decise di rompere il velo della menzogna con il semplice gesto di rimuovere dalla vetrina del suo negozio lo slogan del regime " proletari di tutto il mondo, unitevi".

Da questo tipo di gesti, alla portata di chiunque, può prendere origine la resistenza al regime, e la rinascita della città, che sta perdendo la sua identità, ad opera di una amministrazione preoccupata più della gestione di un potere ultraquarantennale che degli interessi dei cittadini.

Tommaso Marcatelli
Stefano Spinelli
NUOVO CENTRO DESTRA PER LIBERACESENA

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