Colonie Ponente, M5S: "Con il suo operato Gozzoli smentisce se stesso"

"La sua Amministrazione sta ratificando il lavoro portato avanti dall’amministrazione Buda"

"Le critiche avanzate dal Movimento 5 stelle negli ultimi anni al piano urbanistico della città delle colonie di Ponente, comparto 1, sono note a tutti. In più occasioni abbiamo criticato un progetto nato senza partecipazione dei cittadini, fondato esclusivamente su interessi particolari, che non porta alcun beneficio alla città e non punta nemmeno al suo rilancio turistico". Lo dichiara Giuliano Fattori, del Movimento 5 Stelle di Cesenatico.

I Cinque Stelle sottolineano come In buona parte queste critiche coincidino con quanto affermava l’allora capogruppo del Partito Democratico Matteo Gozzoli che nel  2015 scriveva: “Il programma di riqualificazione urbana che coinvolge il comparto delle colonie di Ponente, sta prendendo forma in gran silenzio, lontano da Cesenatico“, e ancora : “A Cesenatico sono anni che il dibattito sulla riqualificazione di Ponente è scomparso dalle sedi pubbliche per scelta dell’amministrazione che ai laboratori partecipati promossi in passato dalla precedente amministrazione, ha preferito altri tipi di confronto, sicuramente più ristretti e dei quali né le forze politiche né la cittadinanza sono al corrente“.

"Peccato che oggi, - prosegue il M5S - in gran sordina, la sua Amministrazione stia procedendo ratificando il lavoro portato avanti dall’amministrazione Buda. Peccato che le critiche di Gozzoli fossero non solo sul metodo e l’assenza di partecipazione ma anche sui contenuti". Il Movimento 5 Stelle di Cesenatico evidenzia come l'attuale sindaco dichiarava che: “Buda ha perso 4 anni per presentare un progetto già vecchio, che non ha niente di innovativo ma che assomiglia molto alla lottizzazione già vista 40 anni fa Valverde.Abbiamo a cuore la riqualificazione e lo sviluppo del comparto della colonie di Ponente, un’area unica in tutta la costa romagnola che rappresenta, in prospettiva, un volano enorme in chiave turistica per la nostra città….”, e ancora: “Sentiamo con forza l’onere di dover tornare a governare la città per cambiare questo brutto progetto, che così com’è assomiglia troppo al quartiere di Valverde”.

"Alla prova dei fatti notiamo come il criticato costo per la realizzazione delle opere pubbliche a carico dei privati, sia passato da un valore “Buda” da 10.139.000 euro a un valore “Gozzoli” di 10.411.800 euro; il criticato squilibrio nel rapporto tra residenziale e ricettivo è rimasto immutato, 15 edifici erano e 15 sono rimasti 4 alberghi erano e 4 alberghi con gli stessi standard qualitativi sono rimasti; non è stato ridotto un solo metro quadrato, un solo metro cubo, alla nuova Valverde targata Buda/Gozzoli". "Insomma con il suo operato - coclude il Movimento - Matteo Gozzoli smentisce se stesso. Ci aspettavamo che dato le critiche espresse sul progetto qualcosa di sostanziale cambiasse ed invece si procede a strada spianata con una staffetta Buda/Gozzoli, d’altronde l’unione di intenti tra i due schieramenti politici era già stata suggellata con l’astensione PD sull’approvazione del progetto targato Buda nel consiglio comunale nel del 2015".

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