Colonia felina randagia, "Critiche fuori luogo, al vaglio tre siti sicuri tra cui la collina vicino casa mia"

Il sindaco di Bagno di Romagna: "L’intervento della presidente dell'associazione Protezione Animali Ambiente mi pare animato solo da un evidente senso di malessere o fastidio"

Il caso delle colonia felina randagia a Bagno di Romagna continua a tenere banco. Dopo l'attacco per nulla velato dell'Associazione Protezione Animali Ambiente, arriva la replica del sindaco Marco Baccini. In particolare Mariangela Baiardi, presidente dell'associazione animalista, aveva attaccato  l’immobilismo dell’Amministrazione e la disponibilità del Sindaco di prendere in gestione nella sua tenuta una colonia di 20 gatti (proposta definita boutade), minacciando esposti alla Procura della Repubblica.

Replica Baccini: "L’intervento della dottoressa Baiardi mi pare fuori luogo ed animato solo da un evidente senso di malessere o fastidio che sinceramente non so da dove provenga e non mi interessa. Ciò che mi interessa invece è chiarire alcune questioni che hanno ricevuto un’analisi distorta nell’intervento dell’Associazione. In primo luogo, vorrei precisare che sul tema delle colonie feline in questo periodo abbiamo lavorato con dedizione impegno, insieme alle referenti volontarie coordinate dalla dottoressa Simonetta Silvestri ed il Servizio Veterinario dell’AUSL, per avanzare nelle modalità di gestione delle colonie a beneficio della tutela dei gatti".

"Azioni - precisa il sindaco - che non possono essere adottate e messe in pratica nel giro di qualche giorno, perché necessitano di valutazioni approfondite e di un lavoro di sinergia tra più enti e referenti che richiede il necessario e fisiologico tempo di intervento".
"Tra le altre azioni, è stato effettuato un lavoro di censimento e mappatura delle colonie sul territorio, predisposto un progetto di che prevede l’affissione di apposita cartellonistica con cui segnalare le colonie feline ed installazione di apposite casette di legno per il ricovero dei gatti, riconoscimento di un rimborso spese alle referenti volontarie che gestiscono le colonie ed i relativi punti di alimentazione sul territorio, formulazione di soluzioni idonee a salvaguardare la sicurezza e il benessere dei gatti e degli operatori, circa il necessario spostamento di punti di alimentazione, corso per la gestione delle colonie e relativo attestato rivolto alle responsabili di colonia, come previsto dal Delibera di Giunta Regionale n° 1302/2013, dotazione delle referenti che si occupano delle colonie di una tessera di riconoscimento comunale che consenta un migliore esercizio delle proprie attività, acquisto di gabbie trappole da parte del Comune da fornire alle referenti per la cattura dei gatti di colonia per loro visita clinica e relativa sterilizzazione al fine del contenimento delle nascite sul territorio, rinnovo della convenzione con un Ambulatorio Veterinario per le attuali sterilizzazioni".

Prosegue ancora il sindaco: "Nell’ottica più peculiare di superare i disagi derivanti dalla Colonia situata in zona Palazza, inoltre, insieme anche ad un gruppo di cittadini residenti è stato effettuato un sopralluogo volto a individuare nuovi siti di collocazione dei punti alimentazione per favorire lo spostamento naturale di tali colonie in zone di maggior sicurezza e salvaguardia del benessere e della natura selvatica degli animali. Il tutto tenendo conto della normativa in materia, che consente lo spostamento di colonie feline in caso di problematiche di natura igienico sanitaria e/o in caso di problematiche legate alla sicurezza e al benessere degli animali"
"Proprio al riguardo, sono stati visionati tre siti, tra cui la collina adiacente alla mia casa – dice il Sindaco – dove i gatti potrebbero accedervi in libertà, con la sicurezza di 2 pasti al giorno e di un riparo con gestione igienica dello stesso per tutti i periodi dell’anno. Gli altri due siti, molto vicini alle attuali colonie sono radure boschive che saranno attrezzate dal Comune con casette ad hoc.  Queste tre possibili soluzioni saranno realizzate solo dopo una concertazione tra Comune, la dottoressa Silvestri (quale rappresentante delle volontarie) e del Servizio Veterinario AUSL".

"Apprezziamo lo sforzo della dottoressa Baiardi - conclude Baccini - di non dimenticare il passato, cosa che in questa società frenetica è ammirevole-ma nel riportarsi al passato non bisogna commettere la leggerezza di fare confusione. Si dovrebbe ricordare che quanto fatto rimuovere a febbraio scorso era un punto abusivo di alimentazione di gatti, predisposto da persone non autorizzate e in un luogo non adeguato. Se questa è la tutela degli animali che la dottoressa Baiardi predica, la invitiamo al corso che stiamo organizzando".

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