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Colle Carducci, i sindacati: "Responsabilità tutte a carico della proprietà"

“Le responsabilità della perdita dell’Accreditamento alla RSA Colle Carducci sarebbero tutte in capo alla Proprietà e alla sua sciagurata decisione di applicare un CCNL non sottoscritto da Organizzazioni Sindacali"

“Le responsabilità della perdita dell’Accreditamento alla RSA Colle Carducci sarebbero tutte in capo alla Proprietà e alla sua sciagurata decisione di applicare un CCNL non sottoscritto da Organizzazioni Sindacali non comparativamente rappresentative sul piano Nazionale così come stabilito dalla DGR 1047/2017”. E’ quanto si legge in una nota congiunta diffusa dai sindacati FP CGIL Fisascat CISL UIL FPL e UIL TuCS UIL in merito alla situazione della Colle Carducci.

I sindacati ribadiscono “che sarebbe possibile chiudere questa annosa vicenda, con un semplice incontro nel quale sottoscrivere un accordo con la RSA Colle Carducci, la quale semplicemente disdettando un Contratto peggiorativo di tutti gli Istituì Contrattuali,  potrebbe applicare un CCNL diverso sottoscritto da CGIL CISL e UIL (o in alternativa il precedente CCNL ANASTE sempre sottoscritto dalle Categorie delle Confederazioni di CGIL CSIL e UIL che seppur scaduto da oltre 10 anni risulta essere ancora più tutelante per i lavoratori rispetto al “nuovo”). Infatti , relativamente ai rinnovi contrattuali ,  non risponde al vero l'affermazione  che Anaste sia l'unico CCNL rinnovato nel settore . Oltre ad AGIDAE , sottoscritto addirittura prima di Anaste , c'è anche Agespi , recentemente rinnovato unitariamente ,  che costituisce una alternativa migliorativa sia da un punto di vista economico che normativo . Ribadiamo inoltre che altre Aziende del Territorio hanno scelto, liberamente, di disdettare il CCNL ANASTE riconoscendo le nostre ragioni e ottenendo un duplice risultato: un miglioramento delle condizioni di lavoro per i propri dipendenti e una migliore gestione dei Servizi”.

Caos contratto alla "Colle Carducci": l'articolo


“Non va infatti dimenticato che il Contratto Nazionale di Lavoro è quello strumento che permette non solo di garantire le migliori condizioni di lavoro ai propri dipendenti ma anche la migliore organizzazione dei servizi a beneficio della utenza. Da ultimo crediamo non serva rimarcare nuovamente quanto scritto dalla Direzione Centrale dell’Ispettorato del Lavoro sulla non rappresentatività di questi soggetti così come non serva rammentare che eventuali pareri di consulenti del Lavoro non hanno alcuna valenza per la certificazione della rappresentatività delle organizzazioni Sindacali. Una non rappresentatività che mina alle fondamenta la possibilità del mantenimento dell’accreditamento per la RSA Colle Carducci che, unica responsabile di questa situazione, può scegliere se continuare nella sua Mission o abdicare al suo ruolo di assistenza” prosegue la nota delle organizzazioni sindacali.

“Ad oggi l’unico dato di fatto è l’evidente guadagno a carico della collettività che la proprietà sta incassando a fronte dell’applicazione del CCNL ANASTE alla luce di quanto disposto in materia di accreditamento dalla Regione Emilia Romagna. Ci chiediamo quindi se non sia questa la vera resistenza che non permette una bonaria conclusione di questa vertenza, ovvero il Business a scapito della Mission. Ci auguriamo che l’Unione dei Comuni del Rubicone e la AUSL possano, al contrario di quanto fatto dalla Proprietà della RSA Colle Carducci, continuare ad avere a cuore l’utenza garantendo l’applicazione di quelle norme che ancora oggi e nonostante il parere della Direzione Centrale dell’Ispettorato del lavoro non stanno applicando” si conclude la nota.

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