"Uguali i bambini, Uguali i diritti", Santero (Pd): "L'amministrazione debba continuare sulla strada già iniziata"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Una bella occasione politica, una occasione per indagare in modo approfondito la società cesenate come si presenta oggi, un modo per capire come vivono i bambini della nostra città ma soprattutto un'occasione per individuare quali siano le aree di miglioramento partendo dal concreto. 
Ecco come definiamo noi consiglieri del Pd l'interessante convegno organizzato dall'amministrazione comunale e svoltosi sabato mattina nella Biblioteca Malatestiana dal titolo "Uguali i bambini, Uguali i diritti". Come ci ha ricordato l'assessore sono ben 857 i bambini che attualmente vivono sotto la soglia della povertà, 857 volti, persone che significano anche  più di  800 famiglie cesenati che vivono in serie difficoltà economiche e non solo. Il sindaco Paolo Lucchi  ha lanciato un monito affinchè tutti i politici e gli amministratori della cosa pubblica si adoperino per il rispetto dei diritti dei bambini.

Siamo molto colpiti dai numeri e dalla statistica, rispetto al 2009 vi è stato un aumento del 1% delle situazioni di fragilità nel territorio cesenate. In un contesto come il nostro seppur la crisi economica sia stata meno dura che in altri luoghi, questo dato ci pone di fronte alla dura consapevolezza che questo non dovrà più crescere ma andare in diminuzione. Per questo motivo plaudiamo e riteniamo che saranno efficaci le azioni che l'amministrazione metterà in campo come per esempio la creazione di un osservatorio permanente sui bambini cesenati. Riteniamo inoltre che contrariamente a quanto emerso in uno dei frangenti del convegno non debba essere un vanto la scarsa percentuale di disabili nella nostra scuola e che invece sia un dato che ci può far pensare come sia più facile fare dei progetti migliori per questi ragazzi. Riteniamo inoltre che la presenza di disabili in contesti come quelli scolastici possa essere una ricchezza per tutte le persone.

Particolarmente interessante la ricerca presentata dalla fondazione Zancan e che pone l'accento sulle famiglie indigenti e sulle difficoltà che vivono quotidianamente. Non dobbiamo dimenticare, come ci ha ricordato Roberto Maurizio, che spesso la povertà di denaro di una famiglia è compensata dalla ricchezza di volontà di uscire dall'emergenza per dare ai propri figli una possibilità di vita migliore. Pertanto riteniamo che l'amministrazione debba continuare sulla strada già iniziata che prevede progetti come quello del sostegno alla genitorialità e supportare inoltre sempre di più, con gli strumenti di cui già si è dotato, i nuclei familiari che ne fanno richiesta e non solo. In ultimo ci sentiamo di ringraziare tutte le associazione intervenute che hanno portato la propria preziosissima esperienza. Ringraziamo anche chi non è intervenuto ed ogni giorno con il proprio lavoro sul campo si sporca le mani nel tentativo di dare un futuro migliore alle persone".

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