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Cesenatico, recupero Ex Prealpi. Il M5S: "Boccone amaro per le casse del comune"

E' quanto afferma il capogruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle Giuliano Fattori

"Sull’intervento di recupero della colonia ex-Prealpi l’amministrazione deve fare chiarezza, anche in merito alle delibere di giunta e convenzioni stipulate con Acer". E' quanto afferma il capogruppo in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle Giuliano Fattori, secondo il quale "al momento l’unica cosa certa è che nell’intervento per la realizzazione di appartamenti per edilizia pubblica l’affare Fincarducci costerà alle casse del Comune di Cesenatico oltre 3,5 milioni di euro, ovvero l’importo che il privato attuatore doveva mettere sul piatto per costruire i 32 appartamenti. Difficile comprendere la soddisfazione del sindaco espressa recentemente attraverso continue apparizioni sulla stampa e foto sorridenti, a fronte di una partita, quella dell’accordo di programma Ex-Nuit, che tra fidejussioni non riscosse, opere non realizzate e degrado cittadino pesa e peserà per decenni futuri sulla parte produttiva della città".

"Per capire quello che sta succedendo su questo argomento il Movimento 5 Stelle ha già presentato per il prossimo consiglio comunale interpellanza in modo che si possa iniziare a far luce su quanto spenderà ora il comune per sostituirsi alla Fincarducci nella costruzione di soli 18 appartamenti, non più i 32 iniziali, visto che a partire dalla delibera di giunta di aprile 2017 fino al piano degli investimenti 2018-2021 le cifre e i progetti discordano e non di poco - prosegue Fattori -. E chissà se il Ministero, cui spetta di validare e valutare la qualità del progetto e l'esatto ammontare delle risorse, è a conoscenza o terrà conto del fatto che nel piano degli investimenti si contemplano opere che non sono neanche mai state normate urbanisticamente e di cui non vi è traccia alcuna all'interno del Piano Urbanistico, che tra l'altro contempla la sola area Ex Prealpi e non l'ex scuola di Via L. Battista Alberti".

"Non abbiamo mai compreso come fosse possibile spendere oltre 6 milioni di euro per costruire 32 appartamenti di edilizia pubblica, a fronte di un immobile già di propietà comunale, e soprattutto non si è mai compreso perché quell’intervento sia stato inserito dall’ex sindaco Panzavolta in quell’accordo di programma con cui nulla aveva a che fare e che già era ritenuto irrealizzabile per i consiglieri di opposizione nel lontano 2010 - conclude l'esponente pentastellato -. Si continua ad insistere sull’importanza di non perdere i contributi regionali, soldi comunque pubblici, mentre nulla si è fatto e nulla si farà per recuperare quanto non riscosso dalle fidejussioni o dei quasi 500mila euro di oneri di costruzione non pagati".

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