Cesenatico, la Lega: "Possibile arrivo di altri profughi in strutture dedicate"

Afferma Zecchi: "Ci piacerebbe anche conoscere i motivi del dimezzamento degli stranieri ospitati allo Splendid secondo la notizia diffusa dal sindaco"

"E' soddisfacente la notizia del dimezzamento degli stranieri ospitati all’Hotel Splendid di Cesenatico, dopo le proteste e le iniziative della Lega e le segnalazioni preoccupate di residenti, turisti e albergatori, ma a questa quarantina di immigrati se ne aggiungerà un’altra ventina in una struttura diversa grazie a un nuovo bando?". E' quanto si chiede l'esponente del Carroccio Giulia Zecchi.

"Mentre il sindaco Matteo Gozzoli avverte del dimezzamento degli aspiranti richiedenti asilo all’hotel Splendid, si ha notizia di un nuovo bando che sembra prevedere l’arrivo a Cesenatico di un’altra ventina di stranieri da ospitare non più in un hotel ma in una struttura dedicata - afferma Zecchi -. Il che non significa che un piccolo albergo non possa trovare conveniente un cambio di destinazione d’uso. Insomma, si rimescolano le carte ma la sostanza non cambia. Oltre alla nuova ventina di stranieri, allo Splendid rimangono comunque diversi immigrati e non ci rasserena il solito escamotage demagogico uscito dal cilindro dell’amministrazione comunale di impiegarli in lavori socialmente utili, come lo spazzamento e la pulizia dei parchi, che nessuno può controllare. Si specifichino anche orari e località di questi lavori, così ogni cittadino potrà verificare l’effettivo numero delle persone impiegate, tempi e modi dell’attività svolta".

"Ma c’è di più - prosegue -. Ci piacerebbe anche conoscere i motivi del dimezzamento degli stranieri ospitati allo Splendid secondo la notizia diffusa dal sindaco. Si sono dati alla macchia e circolano indisturbati sul territorio, sono stati espulsi perché non avevano alcun diritto a rimanere in Italia o sono stati scaricati in altre località ‘senza santi in Paradiso’? Perché il grave problema della presenza di questi stranieri, entrati irregolarmente nel Paese violandone i confini, non si risolve spostandoli in qua e in là per confondere le acque e evitare proteste, tanto meno chiudendo gli occhi di fronte alla loro eventuale scomparsa a fronte del diniego motivato alla domanda di asilo. Questi futili escamotage da parte delle amministrazioni e delle istituzioni non farebbero che aggravare il problema della sicurezza, della criminalità e del degrado sempre più diffusi".

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