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Cesenatico, cantiere ex Nuit fermo: il M5S interroga il sindaco Buda

"Al posto dell’ex Nuit - continua Papperini - sarebbe duvuto sorgere un albergo da 178 camere, un ristorante, negozi, 150 posti auto interrati e una piazza pedonale pubblica"

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, Alberto Papperini, ha presentato un'interrogazione con risposta scritta al sindaco Roberto Buda in merito alla "procedura di riscossione della fidejussione relativa all'accordo di programma ex Nuit-Comune di Cesenatico nei confronti della società finanziaria Fincarducci". Ricorda l'esponente pentastellato: "con delibera di Consiglio Comunale del 10 novembre 2009, Il Consiglio Comunale ha adottato l’accordo di programma riguardante la costruzione di un grande albergo nell’area dell’ex discoteca Nuit. Si è dato il via libera alla ‘Finanziaria Carducci’, società formata da una cordata formata da imprenditori di Cesena (la maggioranza) e di Cesenatico di realizzare interventi di edilizia privata in cambio di opere pubbliche".

"Al posto dell’ex Nuit - continua Papperini - sarebbe duvuto sorgere un albergo da 178 camere, un ristorante, negozi, 150 posti auto interrati e una piazza pedonale pubblica. In cambio la ‘Finanziaria Carducci’ aveva chiesto e ottenuto di costruire tre condomini per complessivi 128 appartamenti al posto delle colonie Cif, Gioiosa e San Vigilio. I lavori sono partiti nel giro di un paio di anni, ma il cantiere si è bloccato quasi immediatamente lasciando i terreni fronte mare in viale Carducci, dove precedentemente insisteva l’ex Nuit e lo scheletro del condominio San Vigilio, in stallo. Le opere preesistenti adiacenti all’ex Nuit, come parte dei parcheggi a mare e marciapiedi con illuminazione, sono stati sottratti alla collettività senza ripristino".

Valutato che "dall’accordo di programma risulta che solamente un terzo dei dieci milioni di euro circa di opere pubbliche sono stati garantiti da fidejussione, fatto alquanto sbalorditivo considerato che per legge le opere pubbliche devono essere coperte da tali garanzie fideiussorie", l'esponente del Movimento 5 Stelle intende sapere "se il Comune abbia aperto procedura di riscossione della fidejussione in oggetto. Nel caso di risposta positiva, quali siano i soggetti ai quali è stata richiesta la disdetta; i tempi e le modalità di riscossione; le cifre che il Comune ritiene di poter incassare per opere pubbliche al termine della procedura".

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