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Cesenatico, il M5S critica Gozzoli sul gioco d'azzardo: "Ha deciso di non fare la sua parte"

E' quanto affermano gli esponenti del Movimento 5 Stelle, Danilo Ceccaroni e Giuliano Fattori.

"Sul gioco d’azzardo la situazione a Cesenatico è grave: con una popolazione di 25.781 abitanti ed un reddito pro-capite pari a 15.955 euro si sono avute giocate complessive di 56,65 milioni, oltre 2.000 euro a persona inclusi bambini e non giocatori. Ma su questo argomento, oltre alle dichiarazioni di circostanza, il sindaco Matteo Gozzoli ha deciso di non fare la sua parte". E' quanto affermano gli esponenti del Movimento 5 Stelle, Danilo Ceccaroni e Giuliano Fattori.

"Del resto . attaccano - tutto il Partito Democratico si muove in ordine sparso: mentre alcuni sindaci come quello di Cesena e Ravenna da tempo si sono mossi per contrastare il fenomeno con una limitazione agli orari e a livello regionale è stata fatta una legge che se ben applicata evita che le persone si possano avvicinare al gioco, a livello nazionale il Governo fa il gioco delle 3 carte, si annuncia urbi et orbi la riduzione delle slot, ma poi si muove diversamente mettendo ancora a repentaglio leggi regionali virtuose come quelle di Piemonte ed Emilia Romagna e nella legge di stabilità si approva in Commissione Finanze un emendamento dei deputati Pd Sanga e Fragomeli che proroga la possibilità di rilasciare nulla osta per nuove slot-machine".

Proseguono i pentastellati: "In Consiglio Comunale è stata recepita la legge regionale per contrastare la ludopatia e disciplinare le aperture delle sale gioco. E tra le attività ritenute a norma è compresa naturalmente Atlantica Bingo. Non stupisce se ricordiamo quanto fatto dal parlamentare Pd Marco Di Maio, che si è prodigato attraverso un emendamento ad aziendam a rendere possibile l’apertura del Bingo nella nuova sede, spostamento vietato per legge fino al giorno prima. Inoltre la struttura che ospita attualmente la sala Bingo è stata realizzata attraverso la variante del 6%, con cui l'amministrazione Buda ha permesso l'edificazione come intervento di interesse pubblico".

"E sempre per non creare problemi alla stessa sala, si ignora la presenza di un pistino per il pattinaggio e il ciclismo che si trova adiacente alla suddetta sala: imbarazzanti le giustificazioni del sindaco Gozzoli sul mancato inserimento del pistino tra i luoghi sensibili, ovvero l’ipotesi di spostamento e il fatto che l’area sia privata. Il problema non è solo relativo al contrasto all’azzardopatia, ma anche di trasparenza amministrativa e parità di trattamento: come sollevato infatti anche da Confcommercio e Confesercenti non si capisce in base a cosa un luogo sia stato ritenuto sensibile definendolo impianto sportivo piuttosto che luogo di aggregazione. Totale arbitrarietà che guarda caso favorirà il Bingo e sfavorirà altri", aggiungono.

"Anche la mozione del Movimento 5 stelle approvata in Consiglio Comunale sugli orari di accensione delle cosiddette macchinette mangiasoldi è stata volontariamente “dimenticata” dall’amministrazione. Altro punto, che tra l’altro non viene contemplato nemmeno dalla normativa regionale, è quello riguardante la pubblicizzazione del gioco d’azzardo che sta assumendo proporzioni e livelli preoccupanti. Sarebbe auspicabile che vigessero le stesse distanze dai luoghi sensibili individuati per le sale gioco, anche per i cartelloni pubblicitari.  Su una testata locale appare la pubblicità di una nota sala d’azzardo nella pagina successiva all’articolo sul regolamento “anti-slot”. Da un lato si “vocifera” di combattere il gioco d’azzardo, dall’altro lo si favorisce", concludono.


 

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