Cesenatico, il M5S boccia il bilancio di previsione: "Troppe tasse, tanti sprechi e pochi investimenti"

"Bene la riduzione delle tariffe del 3% sulla Tari, ma sono pochi spiccioli considerando l’enormità dei costi del servizio e la scarsa qualità dello stesso", afferma Fattori

Il Movimento 5 Stelle ha votato contro il bilancio Previsionale approvato nel Consiglio Comunale di giovedì. "Un bilancio fatto di imposte, in cui se da una parte è vero che la tassazione locale per i cittadini di Cesenatico non aumenterà nel 2019 occorre spiegare che non potrebbe essere diversamente poiché le aliquote di Imu, Tasi ed addizionale Irpef sono le massime ammesse - esordisce l'esponente pentastellato, Giuliano Fattori -. Più di così non è possibile".

"Bene la riduzione delle tariffe del 3% sulla Tari, ma sono pochi spiccioli considerando l’enormità dei costi del servizio e la scarsa qualità dello stesso. Scomparso il porta a porta dall’agenda dell’amministrazione - prosegue il consigliere comunale - Millantato un piano investimenti per oltre 13 milioni solo nel 2019, così come lo scorso anno si è cercato di far credere alla città che si sarebbero fatti investimenti per 9 milioni di euro. Nel 2018 erano previsto e non son stati realizzati: interventi per la sistemazione dei Giardini al mare, la messa in sicurezza delle ciclabili Saffi e Mazzini, relazioni sicurezza sismica scuole non concluse, lo skate park il cui costo è lievitato da 80 mila euro a 135 mila euro. L’intervento sull’area Ex-prealpi vale da sola 4,5 milioni di euro dei 9 previsti nel 2018 e non attuata. Il tutto riproposto per l’anno prossimo ma il lento agire non si concilia con le risposte che la città attende.

"E incredibilmente spariscono nella programmazione dei lavori per i prossimi 3 anni la riqualificazione dell’Ex-Lavataio e della vena Mazzarini - attacca ancora Fattori -. L’imposta di soggiorno che doveva essere utilizzata per opere di rilancio della città e in promozione finisce per chiudere i buchi di un bilancio di sprechi, degli oltre 2 milioni di euro previsti solo 350 mila finiscono in investimenti  Purtroppo si sancisce quanto denunciato dal Movimento 5 Stelle e gradualmente ammesso dalla stessa maggioranza: la tassa di soggiorno è stata introdotta per risanare il bilancio di un comune che spende di più di quanto potrebbe.  Si torna a fare ricorso ai mutui per sopperire alle poche risorse a disposizione, pochi i fondi intercettati nei bandi da fondi europei o ministeriali: se si decurtano infatti i contributi destinati alla scuola di Via Torino e dell’intervento dell’Ex-Prealpi, dovuto al lavoro delle amministrazioni precedenti, rimangono pochi spicci. Il lavoro da fare è ancora tanto e se pensiamo che stiamo scivolando verso il terzo anno di questa amministrazione ci rendiamo conto di quanto poco è stato fatto e come è lontano il voler “tornare a correre".
 

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