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Tari, a Cesenatico nessuna stangata. La lista Buda: "Merito nostro"

Nel Consiglio comunale di giovedì è stato approvato un emendamento dei gruppi Pd-Pri, che ha di fatto ridotto ulteriormente il totale del montante in tariffa che è arrivato complessivamente al -0,53%

Nessun aumento della Tari, la tassa sui rifiuti, a Cesenatico. Lo annuncia il sindaco Matteo Gozzoli, specificando che "grazie alle azioni dell’amministrazione comunale e grazie ad un emendamento presentato dai gruppi consiliari di maggioranza (Pd-Pri) si registrerà una diminuzione dell’imposta su base assoluta pari al -0,53%". Prosegue il primo cittadino: "Nonostante Atersir e il Consiglio d’Ambito abbiano riconosciuto al gestore (Hera S.p.a)  un aumento del corrispettivo, (per il Comune di Cesenatico pari al 2,76%), il recupero degli insoluti da una parte e l’aumento della base imponibile (numero utenti e superfici dichiarate) hanno prodotto una diminuzione del totale della Tari il cui aumento era fissati in +1,45%".

Nel Consiglio comunale di giovedì è stato approvato un emendamento dei gruppi Pd-Pri, che ha di fatto ridotto ulteriormente il totale del montante in tariffa che è arrivato complessivamente al -0,53%. "In particolare grazie soprattutto all’aumento della base imponibile le prime proiezioni prevedono diminuzioni medie pari al -5,6% per le utenze domestiche e al -3,2% per le utenze non domestiche", chiarisce ulteriolmente Gozzoli.

"Nonostante le difficoltà registrate per la definizione del Pef 2017 e nonostante difficoltà nel comprendere le motivazioni degli aumenti richiesti ai Comuni da parte del gestore - afferma Gozzoli - registriamo che il lavoro, il durissimo lavoro, svolto in questi mesi inizia a dare i primi frutti. Il principio “pagare tutti per pagare meno” è stato raggiunto tra mille polemiche e tanti attacchi ma era un dovere per chi amministra, lavorare per ottenere una tassazione più equa".

Poi conclude: “Ringrazio per il lavoro svolto dal settore tributi, dall’assessore Amaducci e dall’assessore all’ambiente Valentina Montalti. Vorrei ricordare, infatti, che quest’anno nel mese di giugno partirà la raccolta porta a porta nel quartiere Madonnina.”
Aggiunge l’assessore Montalti: “Esprimo grande soddisfazione per aver messo in campo l’avvio del  progetto della raccolta porta a porta senza un incremento di costi, che porterà ad un aumento della percentuale di raccolta della differenziata".

LISTA PER BUDA - Diversa la posizione della lista civica "Per Buda": "Questa amministrazione si sta facendo bella sottolineando che le tariffe per alcuni soggetti caleranno ma non dice che questo avviene perché, grazie alla riscossione interna avviata dalla nostra amministrazione, sono stati scoperti molti casi di cittadini che non pagavano la TARI. Grazie a questo prezioso lavoro quindi il numero dei contribuenti è aumentato in modo significativo e quindi il costo complessivo del servizio, che è aumentato ancora, sarà suddiviso tra più soggetti. Invece è incomprensibile di come ancora aumentino i costi di un servizio che è sempre meno efficiente e sempre più costoso. La “Lista Civica per Buda” ha sempre sostenuto che l’unico vero modo per risparmiare ed avere un servizio di raccolta rifiuti più efficiente e trasparente è quello della gestione “in house”, cioè in casa nostra, staccandoci da Hera. Abbiamo provato a farlo mentre amministravamo ma la Regione ce lo ha impedito. La raccolta e gestione in house dei rifiuti infatti non solo è proficua ma anche economicamente vantaggiosa e più adeguata. Con la fuoriuscita da Hera, stando alle simulazioni, si potrebbe arrivare ad un taglio della tariffa del 20%".

"Il Comune di Cesenatico nel 2015 voleva appunto muoversi verso la gestione “in casa” del servizio rifiuti, ma lo schieramento dei comuni del cesenate non ha consentito alla nostra amministrazione di intraprendere questa strada. La maggioranza dei sindaci infatti si è espressa a favore del mantenimento dell'appalto esterno e per noi non è stato possibile realizzare il nostro desiderio, tanto voluto anche dall’amico consigliere Renzo Baredi.  I cittadini ricordano anche la mega bolletta inviata a dicembre da questa Amministrazione, contenente i 700 mila euro generati anche dalla non approvazione delle tariffe 2016. Il PD ad inizio 2016, pur richiamato alla responsabilità anche dal Dirigente, decise, mettendo davanti l’interesse di partito al bene del paese, di non votare il vecchio piano che quindi non passò, generando così un buco che è statoappunto richiesto ai cittadini nella salatissima bolletta di dicembre. Lo scorso anno, occorre ricordarlo, il PD aveva addirittura votato contro la nostra proposta di regolamento che prevedeva esclusivamente la riduzione della TARI alle attività produttive, modifiche al regolamento discusse e concordate con le associazioni di categoria. E’ facile ora farsi belli con le idee e le scelte decise dalla precedente amministrazione. A dire la verità in Consiglio Comunale il capogruppo PD, Mario Drudi, ci ha riconosciuto questo merito ma il Sindaco ancora non riesce a farlo. Non ce l'ha fatta con l'IMU delle Piattaforme ed ora non riesce a farlo con la TARI. Ricorda un po Fonzie nel telefilm Happy Days quando deve chiedere scusa e non vi riesce".

M5S – Scrive in una nota Danilo Ceccaroni per il M5S: “A seguito della mozione del Movimento 5 stelle della scorsa estate il servizio di riscossione della Tari è stato internalizzato e dal 2017 verrà gestito direttamente dagli uffici comunali di Cesenatico. Ciò ha permesso un sostanziale risparmio per la comunità, si parla di oltre 100 mila euro, e l’individuazione di una serie di criticità nella tenuta dei database relativi all’imposta dei tributi. Le criticità si sono evidenziate rapidamente per gli uffici amministrativi e in pochi mesi si è ampliata la base imponibile, cioè ci sono più cittadini e imprese che nel comune di Cesenatico ora pagano la Tari, oppure chi ha sempre pagato lo ha fatto su quote variabili (metri quadri soprattutto) minori rispetto al reale”.
“Il risparmio di spesa derivante dall’internalizzazione del servizio e l’estensione della base imponibile ha determinato una riduzione delle tariffe. I problemi però legati all’imposta non possono e non devono essere cancellati da una momentanea frenata della crescita esponenziale della tariffa a cui i tartassati Cesenaticensi in questi anni sono stati loro malgrado abituati. Una riduzione media di qualche punto percentuale è un fatto positivo, ma certo non compensa una deriva che prosegue da anni. Rimane per il comune di Cesenatico il problema degli insoluti, coloro che non saldano le bollette! La delibera di agosto che segna un più 15% sulla Tari ha determinato un aumento del fondo per insoluti che passa da 900 mila ad oltre 1,1 milione di euro nel 2017, e di queste cifre solo una piccola parte si riesce a recuperare. Ciò che non si recupera rimane a carico di chi invece paga. La comunità di Cesenatico nel suo insieme pagherà ad HERA anche per il 2017 un costo per la gestione dei rifiuti superiore al 2016, raggiungendo l’assurda cifra di oltre 6,7 milioni di € più IVA. A fronte di un servizio carente, limitato nonché in continuo peggioramento”.

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