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Cesenatico, non passa il bilancio. Possibile il commissariamento

La frattura si è consumata formalmente. In Consiglio comunale a Cesenatico, l'ultima seduta prima delle elezioni, la maggioranza di Buda è andata in pezzi: i consiglieri dissidenti di Forza Italia e Lega Nord hanno votato contro

La frattura si è consumata formalmente. In Consiglio comunale a Cesenatico, l'ultima seduta prima delle elezioni, la maggioranza di Buda è andata in pezzi: i consiglieri dissidenti di Forza Italia e Lega Nord hanno votato contro il bilancio e così il documento di programmazione 2016 è andato giù a picco, non votato entro i termini prescritti da legge. Questo apre le porte al commissariamento dell'ente. Dovrà prendere i provvedimenti la Prefettura. Per il sindaco Roberto Buda questo apre scenari inediti, anche con il rischiodi rinvio delle elezioni, è quanto aveva dichiarato l'ormai ex sindaco.

Da parte sua l'assessore al Bilancio Lina Amormino difende il bilancio affossato in Consiglio, con la motivazione ufficiale che era troppo azzardato nell'ipotizzare 9 milioni di euro di recupero dell'Imu dalle piattaforme al largo della costa: "Non si vince con le menzogne e la verità prima o poi viene sempre a galla. L'anno scorso il Ministero ci ha dato ragione e, con il parere favorevole dei Revisori, il voto di quest'anno è ancora più sicuro”.

“Abbiamo parere favorevole dei Revisori - spiega L’assessore - e sappiamo che chi certifica il bilancio,  il ragioniere capo,  è una persona di spessore ed affidabile con alle spalle un’attività di oltre 40 anni. Ha sempre svolto il suo lavoro nel rispetto dell'Ente e dell'Amministrazione – prosegue l’assessore che focalizza poi l’attenzione sugli accertamenti- Nel caso dell’IMU, sono due anni che gli uffici lavorano agli atti. A fine febbraio, poi, è stata pubblicata l’ultima sentenza di Cassazione con cui si è certificato che le piattaforme sono soggette ad imu,da qui il sostegno  alla bontà del documento redatto”.

“Tutti i Comuni sul cui territorio insistono piattaforme hanno intrapreso, ormai 10 anni fa, la via legale per esigere il corrispettivo dell’IMU. Dopo una vittoria in primo e secondo grado si è arrivati alla pronuncia della Cassazione che nel febbraio di quest’anno ha dato ragione in via definitiva ai Comuni. Ora, gli Enti locali dovranno avviare un percorso di stesura degli atti che porteranno Eni a corrispondere i pagamenti nei prossimi anni”.

“Il Comune di Cesenatico ha giocato d’anticipo e già da due anni a questa parte eravamo al lavoro per questo saremo la prima Amministrazione in tutta Italia a poterli esigere - Intervengono  i consiglieri Manuel Vernocchi,Scaramuzzo Francesco ,Bandieri Fabio, Mauro Brighi  – Che l’accertamento dell’Imu delle piattaforme vada messa a bilancio, è stato confermato dallo stesso Ministero che nel corso di un’interrogazione parlamentare ha chiaramente espresso un parere su questa materia”.  

Anche la Corte dei Conti  si era espressa  sull’iscrizione nei i bilanci comunali di queste partite . “La maggioranza ne era perfettamente al corrente – tuonano i consiglieri  - ma solo negli ultimi tre giorni,  guarda caso,  con la nomina di un loro candidato a Sindaco hanno totalmente ribaltato la faccenda per gettare fango su Roberto Buda” che di certo non e’ un uomo solo al comando. Ha infatti sempre dato carta bianca ai propri assessori, prendendosi lui le responsabilità solo in caso di inadempienze”.

Conclude Lina Amormino: “La responsabilità deve prevalere su ogni strategia politica quando si parla del bene e del futuro della città – prosegue - Sono tranquilla e credo anche che un eventuale commissario che debba subentrare temporaneamente non potrà non apprezzere il lavoro svolto. Con senso di responsabilità deve essere avvallato per non lasciare nell’incertezza le imprese che devono essere pagate e per non ingessare la macchina comunale”.

L’assessore Bernieri lancia un’ultima stoccata: “Per tutte le entrate, Imu, Tari, Tasi, e sanzioni amministrative non c’è mai la certezza del pagamento. Tuttavia il Comune con le azioni di accertamento si garantisce il  credito. Quelli che qualcuno definisce ‘i pezzi di carta scritti’ davanti ad accertamenti tributari non hanno nessun valore, l'accertamento tributario deve seguire l’apposita norma”.

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