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Cultura, Landi (Pd): "Rafforzare il polo teatrale della Romagna"

"Cesena proprio in queste settimane si sta preparando all’inaugurazione della Nuova Malatestiana, un grande appuntamento per i cesenati", ricorda il neo segretario territoriale del Pd, Fabrizio Landi

Durante le primarie per la scelta del candidato sindaco di centrosinistra è emerso come centrale nel dibattito il tema della cultura. Sia da un punto di vista delle politiche per la valorizzazione delle eccellenze culturali che Cesena annovera, come la Biblioteca Malatestiana, il Centro cinema San Biagio e il teatro Bonci, che l’hanno resa nota a livello nazionale e internazionale, sia per la promozione delle innumerevoli associazioni culturali cesenati, autentica risorsa per la gestione dei servizi culturali della città.

"Ora è il tempo della costruzione del programma di mandato, e vogliamo, come Partito Democratico, ribadire l’importanza della cultura, non solo come fattore di coesione sociale, di identità di una comunità ma anche come volano per lo sviluppo economico - esordisce il neo segretario territoriale del Pd cesenate, Fabrio Landi -. Cesena proprio in queste settimane si sta preparando all’inaugurazione della Nuova Malatestiana, un grande appuntamento per i cesenati. Ma un’altra risposta altrettanto importante al rischio di impoverimento culturale, specialmente se in un’ottica di potenziamento, può essere rappresentata dal Teatro Bonci. La grande tradizione del teatro nella nostra città, contraddistinta anche dal ruolo internazionale delle due compagnie di teatro contemporaneo che qui hanno sede, deve poter nei prossimi anni avere un nuovo adeguato sviluppo".

"Da questo punto di vista la scelta del Comune di Cesena di dare vita, nel 2001, alla Fondazione Emilia Romagna Teatro (Ert) è stata lungimirante per la possibilità mantenere il suo teatro in una prospettiva d’eccellenza grazie a quel circuito regionale dentro al quale è possibile fruire di una programmazione artistica di assoluto livello a costi più contenuti - continua Landi -. Rinunciare a questa prospettiva di ampio respiro in un momento in cui Ert -Fondazione è impegnata a ampliare la sua articolazione territoriale e la sua potenzialità sarebbe fortemente anacronistico e miope. Lo stesso assessore regionale alla cultura Massimo Mezzetti ha sollecitato il mantenimento di Ert, in quanto non più percorribile la strada della gestione diretta da parte del Comune".

Per il segretario territoriale del Pd cesenate, "la cultura ha dimostrato di poter intraprendere un percorso di area vasta, per consentire maggior fruizione, maggiore qualità nell’ambito di una rete culturale feconda e di nuove strategie culturali, quali si possono sviluppare all’interno di un grande teatro di produzione, che proprio a Cesena deve trovare ancor più che nel passato la sua centralità. Il Comune di Cesena dodici anni fa vide nella macrodimensione la strada da percorrere: questa scelta è stata ripagata dagli ottimi cartelloni che hanno contraddistinto le sue stagioni, dalla crescita del pubblico giovanile, dalle relazioni aperte con palcoscenici storici".

"A livello programmatico, all’interno della nostra proposta politica, assume quindi importanza il rafforzamento del polo teatrale della Romagna - conclude Landi -. Ert sta garantendo al nostro territorio questo sviluppo ma, se in futuro questa funzione dovesse venire meno, la strada non sarà il ritorno alla gestione comunale, e dovrà esserci la lungimiranza di valutare altre soluzioni, senza preclusioni anche ad un maggior coinvolgimento delle imprese operanti nel settore della produzione e gestione culturale".

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