Tasse locali, Progetto Liberale: "Dopo l'Imu si profila la prossima stangata"

"La proliferazione di imposte locali che dovrebbero sostituire l’Imu sulla prima casa infatti rischiano di essere una mazzata ancora più pesante sui contribuenti di quanto non fosse il balzello eliminato"

Progetto Liberale "perplesso" sul dibattito relativo alla tassazione locale. Esordiscono così Stefano Angeli e Ugo Vandelli: "Da un lato c'è il sindaco, Paolo Lucchi, che si rifugia dietro ai certificati ISEE, ben sapendo che influiscono nell’erogazione dei servizi, ma non hanno niente a che vedere con la tassazione locale. Dall’altro lato c'è il coordinatore del Pdl, Tommaso Marcatelli, che attacca le imposte locali, come Imu, Tarsu e Service Tax, tasse dal governo di cui il suo partito è parte fondamentale".

"Ci sembra una gara a superarsi in ipocrisia - sostengono Angeli e Vandelli - Noi, da liberali, proponiamo da tempo sgravi alla fiscalità locale e non riteniamo che sia l’ente pubblico a dover decidere in modo eccessivamente selettivo a chi abbassare o a chi alzare le imposte, riteniamo piuttosto che sia necessario alleggerire la pressione fiscale a tutti, cittadini e imprese, anche e soprattutto a livello locale, dove invece si profila la prossima stangata. La proliferazione di imposte locali che dovrebbero sostituire l’Imu sulla prima casa infatti rischiano di essere una mazzata ancora più pesante sui contribuenti di quanto non fosse il balzello eliminato".

"Già la Tarsu delinea un possibile aggravio di costi sui servizi urbani che non si giustifica né con il miglioramento dei servizi, che non c’è, né con la situazione finanziaria della holding che ha la gestione di tali servizi, una società monopolista per metà pubblica e metà privata a cui i dividendi sono garantiti già per legge - proseguono gli esponenti di Progetto Liberale -. Abbiamo chiesto nei mesi scorsi alla giunta di ridurre l’Imu sugli immobili produttivi, per dare ossigeno alla ripresa, di ridurre la tassa di occupazione del suolo pubblico ed eliminare la Tassa di Soggiorno per incentivare il turismo, altro settore in crisi anche da noi, e abbiamo chiesto di aprire un confronto con associazioni di categoria e parti sociali per far si che l’introduzione delle nuove tasse non provochi un aggravio di pressione fiscale sui cittadini".

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Angeli e Vandelli ricordano di aver "anche proposto di finanziare tali interventi con dismissioni rapide di proprietà immobiliari e di partecipazioni azionarie in società partecipate, consapevoli che oggi non siamo nel momento migliore per vendere, ma altrettanto consapevoli che il momento non è favorevole neppure per un aggravio di imposizione fiscale e tributaria".

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