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Cesena Siamo Noi: "Volontari per i percorsi vaccinali, fretta perché manca pianificazione"

"C'era tutto il tempo necessario per prevedere possibili scenari, pianificare e organizzare le risposte da dare, per prendere decisioni"

"Che il Covid oggi non sia più un'emergenza oramai è una cosa conclamata: purtroppo dopo un anno convivere con la pandemia è diventato la normalità, una normalità da gestire senza essere travolti dagli eventi". E' la riflessione che arriva da Cesena Siamo Noi che spiega: "Quello che è successo nei giorni scorsi a Cesena ha davvero dell'incredibile. Nel giro di 24 ore l’assessora Labruzzo, su richiesta della dirigente professioni sanitarie dell’Ausl di Cesena chiedeva a quartieri ed associazioni di volontariato di partecipare ad una riunione urgente per reclutare in soli 3 giorni volontari da usare per assistere le persone alla vaccinazione. Persone senza nessuna formazione,  vaccinazione o assicurazione da inviare allo sbaraglio".

"Gli addetti ai lavori sanno bene che il Covid è un virus e come tale si comporta: ha i suoi picchi di contagio in autunno ed in primavera. Purtroppo si tratta di una situazione che abbiamo già vissuto e che si poteva programmare. Questo vale per l'annunciata ondata di picchi primaverile, per la chiusura delle scuole e per la gestione efficace delle vaccinazioni. C'era tutto il tempo necessario per prevedere possibili scenari, pianificare e organizzare le risposte da dare, per prendere decisioni che ci avrebbero messo nelle condizioni di essere pronti a più soluzioni e di allertare personale volontario preparato in base alle necessità del momento. Questa prevenzione sembra sia mancata del tutto e in tutti gli ambiti, dalla sanità alla scuola, ed è forte la sensazione di una mala organizzazione da non confondere con emergenza".

"Sorgono spontanee alcune domande che vorremmo porre ai vertici Ausl e al Sindaco. Alla luce delle criticità e dell'esperienza della primavera scorsa come mai non è stata fatta una pianificazione per tempo della recluta dei volontari e dei percorsi vaccinali? Come mai tutta questa fretta, in soli 3 giorni,  a reclutare volontari sapendo anche che chi prenota oggi farà il vaccino a fine aprile? Qual è il valore aggiunto dei volontari così reclutati rispetto a un reclutamento preventivo pianificato e programmato. Si tratta di tappa buchi dovuti a valutazioni errate dei vertici Ausl? La protezione civile, in quanto apparato istituzionale formato per le emergenze, non è sufficiente a soddisfare le richieste o non è per nulla impegnata nella campagna vaccinale con i suoi volontari? Ma nelle altre città vicine sono organizzati nello stesso modo? Hanno gli stessi problemi?", si chiede Cesena Siamo Noi.

"Pensiamo che questo momento interminabile sia tragico e porti con se un insieme di problemi sulle persone con i quali dovremo fare i conti per molti anni a venire. Non è più il momento dell’uomo solo al comando ma della condivisione di problemi e scelte a favore della nostra collettività che si trova in grande difficoltà", conclude CSN.

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