Cesena siamo noi: "Serve un progetto per i servizi culturali"

L'inter

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

"Da qualche tempo in città si è rianimato il confronto su alcuni punti critici irrisolti per gli istituti culturali cittadini. Su questi temi Cesena siamo noi è sempre stata molto attiva sia negli incontri pubblici che in consiglio comunale, in occasione della delibera generale sulla cultura 2014 o della convenzione con la Cineteca del 2015, svolgendo, spesso in solitaria in consiglio, una intensa attività di critica e proposta. A oggi ribadiamo la necessità primaria di applicare, ai servizi culturali, criteri di progettazione e valutazione dei risultati propri del settore, che si richiamino a standard nazionali e internazionali. Questo aiuterebbe realmente ad uscire dall’autoreferenzialità di cui spesso l’assessore Castorri ha parlato".

"Nel caso della Biblioteca Malatestiana, a tre anni dalla inaugurazione e in vista della realizzazione del terzo lotto, che stravolgerà di nuovo anche la Biblioteca Ragazzi Bettini, i cittadini dovrebbero essere informati del progetto  complessivo sia come layout – mappa delle funzioni e delle collezioni - che come tempi di gestione delle operazioni, per uscire dalla sensazione che si navighi a vista senza un progetto culturale e un cronoprogramma condiviso coi cittadini. Ancora non è disponibile, ad esempio, la Carta del Servizi, sorta di “contratto” tra biblioteca e utenti, dove vengono illustrati i servizi forniti e gli standard di qualità con cui ci si impegna a fornirli. Questo dovrebbe rientrare tra gli obiettivi di un direttore, accanto alla definizione delle strategie generali della biblioteca, alla redazione della carta delle collezioni e del piano di acquisizioni ed altro.  Il dirigente del settore Cultura in carica anche della Malatestiana, coadiuvata per la parte Antica e Moderna dai referenti per sezione, si occupa dell’intero settore culturale del Comune di Cesena con ammirevole versatilità e ubiquità, ma il suo contratto a termine è legato al mandato del sindaco Lucchi; seguendo anche Turismo e Musei, non si occupa a tempo pieno della Malatestiana (che ha anche un referente specifico per la parte Antica ed uno per la parte Moderna). Questo la dice lunga sulla scarsità degli investimenti, sia finanziari che di risorse umane, della Giunta Cesenate per la cultura e conferma quanto temuto nel 2014, ovvero che l’unificazione di Malatestiana, turismo, musei, cinema sotto un unico ombrello, per quanto prestigioso, sarebbe andato a discapito dei singoli settori e della biblioteca in primis".

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