Cesena Siamo Noi: "Non solo una civica locale, entriamo in una rete di esperienze virtuose"

Abbiamo parlato con Vittorio Valletta, consigliere comunale di Cesena SiAmo Noi nella prima parte della legislatura (sostituito poi da Vania Santi) per capire le mosse future. 

La credibilità, a livello locale, se la sono costruita sul campo, giorno dopo giorno, dando voce a comitati, a cittadini e occupandosi di problemi riguardanti sia il centro storico che le periferie. Ora, ufficializzando la loro adesione all'Italia in Comune di Pizzarotti, Cesena SiAmo Noi entra in rete, dando ai loro elettori maggiore sicurezza per quanto riguarda il confronto con altre amministrazioni e il sentirsi squadra a più livelli (locale, regionale e nazionale). L'adesione, tra l'altro, è stata totale e condivisa dal gruppo cesenate. L'assemblea di Cesena SiAmo Noi, infatti, in questi mesi ha già incontrato nella propria sede il sindaco di Comacchio e di Cento (amministratori del nuovo partito), nonché Serse Soverini, coordinatore regionale di Italia in Comune, per cercare condivisione e sintonia con le tematiche da portare avanti e scambiarsi esperienze. 

A Cesena, come coordinatore, è stato nominato Gianluca Amadio.  Abbiamo parlato con Vittorio Valletta, consigliere comunale di Cesena SiAmo Noi nella prima parte della legislatura (sostituito poi da Vania Santi) per capire le mosse future. 

Cesena SiAmo noi ora ha un respiro nazionale. Alle amministrative del 2019 correrete con il vostro simbolo o con Italia in Comune?
"Italia in Comune è un partito che valorizza le esperienze civiche. Quando sul territorio ci sono liste già radicate e che, come nel nostro caso, condividono la carta dei valori del partito, Italia in Comune lascia volentieri il simbolo della lista civica. L'importante è che l'elettore sappia che l'orizzonte della lista civica non termina fuori dai confini comunali ma fa parte di un progetto più ampio, di una rete di amministrazioni che hanno già esperienze da condividere". 

I vantaggi quali sono?
"Sono pratici. Fare parte di una rete significa confrontarsi con altre realtà che hanno adottato pratiche vincenti. Parma, per esempio, nella gestione dei rifiuti ha fatto benissimo, poter accedere alle modalità e alle strategie adottate da quell'amministrazione può essere veramente importante. E' un po' com'era l'Associazione dei Comuni virtuosi. Siamo dentro una rete di contatti utili e funzionali".

Torniamo alle amministrative. Come vi state muovendo?
"Al momento attuale l'assemblea ha deciso di dialogare con tutti. In questi giorni deliberiamo i punti principali del nostro programma, punti che diventeranno la base su cui confrontarsi con gli altri partiti. Ragioneremo con tutti quelli che ce lo chiedono intorno a temi, non a ideologie. E' la città che va cambiata, non le teorie. Tra l'altro quegli stessi punti del programma diventeranno temi da lanciare in maniera aperta e pubblica per aprire dibattiti costruttivi". 

Candidato sindaco? Ci avete già pensato?
"No, non abbiamo ancora formalizzato il candidato sindaco. Anche perché di base vogliamo evitare personalismi eccessivi, cerchiamo di costruire la squadra, persone di cui il cittadino possa fidarsi per competenza e capacità. Nel 2014 come obiettivo avevamo entrare in consiglio comunale, nel 2019 vogliamo raccogliere tutto quello che abbiamo seminato e non è detto che si possa arrivare anche a un eventuale ballottaggio. Quindi mi sembra corretto presentarsi come squadra, una coralità di persone capaci e impegnate nel bene comune della propria città. Il nostro obiettivo è creare un'alternativa di governo credibile. E sono sicuro che ce la faremo". 
 

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