Cesena Siamo Noi: "Gap non recuperato per i prestiti librari"

"L’ attuale situazione risente ancora dell’impostazione -corretta con successivi aggiustamenti- del progetto di Nuova Malatestiana inaugurata nel 2013, che, con investimenti di milioni di euro, ha applicato un diverso modello di biblioteca"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di CesenaToday

Nella recente terza commissione sull’attività della Biblioteca Malatestiana CSN, che da anni porta avanti una battaglia su temi culturali, registra un maggiore coinvolgimento di tutte le forze politiche e un atteggiamento di confronto più dialogante da parte dell’assessore, che purtroppo eredita una situazione non chiara e complessivamente preoccupante, dovuta alla scarsa leggibilità e completezza dei dati forniti. Tornata sotto l’egida dell’ufficio cultura, la Malatestiana non si offre ad una analisi aperta e trasparente, come meriterebbe.

L’ attuale situazione risente ancora dell’impostazione -corretta con successivi aggiustamenti- del progetto di Nuova Malatestiana inaugurata nel 2013, che, con investimenti di milioni di euro, ha applicato un diverso modello di biblioteca, a scapito delle peculiarità della Malatestiana. Per questo, è opportuno confrontare la situazione prima e dopo questo progetto, affrontando gli aspetti critici ovviamente trascurati in molti comunicati trionfalistici sullo stato della biblioteca.  A poco serve decantare i grandi numeri e candidarsi a città del libro, quando poi emerge che i prestiti librari siano di poco superiori a quelli dei dvd e i dati, grazie all’utilizzo di parametri tecnici, ci presentano una biblioteca che, seppur con alcuni dati in crescita, non ha ancora recuperato il gap rispetto all’attività pre-inaugurazione. Per la sezione ragazzi i 47990 prestiti del 2019, in aumento rispetto al 2018, sono ancora inferiori ai 48455 del 2012; per la sezione adulti 48332 nel 2019, in aumento rispetto all’anno prima, sono ancora la soglia dei 51229 del 2012.

Macroscopico il dato sulla fidelizzazione del servizio, crollata di quasi il 40% rispetto ai dati del 2012. E’ proprio l’aumento degli iscritti, dato evidente, a confermare paradossalmente che, se la Malatestiana è in grado di attirare nuova utenza -dato che registriamo con piacere – non è altrettanto in grado di coinvolgerla nell’utilizzo dei suoi servizi, aspetto che va registrato con la massima attenzione e non omesso. I monitoraggi eseguiti su altre biblioteche, secondo le linee guida per la valutazione delle biblioteche pubbliche della Associazione Biblioteche Italiane, dicono che questo accade quando la collezione libraria non sia più considerata soddisfacente – un punto critico e non chiarito rimangono infatti i nuovi acquisti - oppure la biblioteca venga più utilizzata nella funzione sociale e ludica, invece che culturale e informativa. Non siamo a demonizzare la prima, ma non intendiamo tacere l‘importanza della seconda.

La difficoltà generale è quella di avere il quadro completo e una valutazione del servizio, basata sugli indici previsti dall’AIB, per valutare la qualità dell’attività della biblioteca. Non sappiamo se questa venga fatta, senza poi essere diffusa o non eseguita: di fatto è difficile avere, oltre ai dati di base, quelli completi con gli indici calcolati e le varie categorie, che non sono neanche disponibili online all’utente, come anni fa.  Al sito andrebbe anche aggiunta, annualmente, la verifica della soddisfazione dell’utente, che altre biblioteche pubblicano regolarmente e che la Malatestiana ha fatto, dopo insistenze di CSN, solo una volta.

A questi si aggiunge il problema dello scaffale aperto, oramai presente solo nella sezione Ragazzi a cui in questi anni è stata dedicata attenzione, mentre è pressocché assente quello dalla sezione Adulti, soprattutto nella parte di saggistica e storia locale, fondamentale come base di partenza per una ricerca territoriale. Registriamo l’impegno a costituirlo nuovamente nel futuro Terzo Lotto, che presenta però altri problemi, vincolato com’è da una scelta meramente politica di spostarvi il centro cinema (il bando che erogava finanziamenti non vincolava i fondi a quell’utilizzo, ma il progetto presentato allora sì) che farà si che avremo in Malatestiana una sala proiezione di 50 posti, ma non laboratorio di digitalizzazione attrezzato per portare avanti l’opera di digitalizzazione dei fondi fotografici e librari.

Se a questo aggiungiamo la situazione degli spazi non ancora ben definiti, a sette anni dall’inaugurazione, la perdita di competenze seguita ai pensionamenti di bibliotecari esperti senza affiancamento, le biblioteche di quartiere scollegate, dopo decenni, dal catalogo del polo romagnolo per mancanza di bibliotecari per catalogarli e l’esigenza di rilanciare l’attività di ricerca e di promozione turistica, abbiamo un quadro serio delle sfide che attendono la Malatestiana nei prossimi mesi e su cui chiediamo un intervento complessivo netto e forte.


Gruppo Cultura - Cesena Siamo Noi

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