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Cesena Siamo Noi: "Digitalizzare l'archivio delle pratiche edilizie per ridurre i tempi"

"Oggi purtroppo i tempi per conoscere gli atti che hanno originato un immobile sono lunghi (si va da 10 giorni a più di un mese di attesa) e non sempre le ricerche portano a risultati certi"

Nel prossimo consiglio comunale il gruppo consigliare Cesena Siamo Noi presenta una mozione che riguarda da vicino i liberi professionisti (architetti, geometri, ingegneri) e gli operatori del mondo dell’edilizia e tutti i cittadini coinvolti in lavori di edificazione o ristrutturazione. Come spiega CSM "si tratta della digitalizzazione dell’archivio delle pratiche edilizie che porterà a ridurre drasticamente i tempi per la ricerca dei precedenti autorizzativi necessari nei casi di compravendita di immobili o di lavori edili da eseguire su di essi o per valutare la possibilità di applicare il Superbonus 100% per opere di adeguamento sismico o energetico. Si tratta di un importante tema che CSN ha portato nella scorsa campagna elettorale anche confrontandosi con gli ordini professionali ed è stato oggetto di una nostra interrogazione".

"Oggi purtroppo i tempi per conoscere gli atti che hanno originato un immobile sono lunghi (si va da 10 giorni a più di un mese di attesa) e non sempre le ricerche portano a risultati certi poiché si svolgono basandosi principalmente sul nominativo del richiedente/intestatario o comunque su dati che possono cambiare nel tempo. L’attuale metodo di ricerca non è quindi affidabile e ha comportato, in alcuni casi, attribuzioni di inadempienze (con conseguenze economiche/legali) nei confronti di liberi professionisti che svolgono questo tipo di ricerche per conto dei clienti. Oggi il comune di Cesena è provvisto di un archivio cartaceo delle pratiche edilizie contenente oltre 150.000 pratiche a far data dal 1957, mentre quelle antecedenti a tale data sono conservate e gestite dall’Archivio di Stato di Cesena. L’archivio è ubicato in varie sedi della città e la sua conservazione e consultazione necessitano quindi un notevole dispendio di tempo e di personale; questo elemento assume ancora più significato se si considera che il numero di richieste di visione/estrazione di copie di pratiche edilizie che sono pervenute al Settore Edilizia fra il 2014 e il 2019 sono state 17.348, con un introito a titolo di diritto di ricerca che ammonta nei 6 anni 2014-2019 a 314.900 euro. Possiamo dire che l’archivio è quindi soggetto a consultazioni molto frequenti che a volte comportano fra l'altro la perdita dei documenti".

"In questi tempi di Coronavirus pensiamo che la dematerializzazione dell’archivio cartaceo possa portare a grandi benefici in termini di riduzione dei tempi per la consultazione e per avere le copie degli elaborati richiesti. Sappiamo che nei comuni dove esiste già l’archivio digitale la richiesta dei documenti e la consegna del materiale avviene in maniera informatizzata (ossia dal pc di casa o studio del richiedente) in un tempo di circa 5/7 giorni e con margini di errore molto bassi in virtù della gestione digitale del territorio che consente, attraverso il SIT, di associare ad ogni edificio (o attuale numero civico) tutta la documentazione posseduta. I nuovi strumenti che sono stati introdotti di recente, la nuova legge urbanistica regionale, che si basa sulla rigenerazione della città consolidata e quindi sull’intervento sugli immobili esistenti e l’applicazione generalizzata del Superbonus, cha è auspicabile sia per il rilancio del Paese che per la transizione verso forme di economia green e per le strategie di mitigazione della città, si fondano sui medesimi presupposti; la loro efficace applicazione sarà determinata anche dalla possibilità di effettuare rapidi accessi agli atti per la veloce ricostruzione dello stato di diritto degli immobili necessaria alla valutazione preliminare della fattibilità degli interventi".

"La digitalizzazione e la “bonifica” dell’archivio non è più procastinabile. La sua attuazione consentirà a tutti gli attori coinvolti (comune, professionisti e cittadini) di svolgere con maggiore efficienza il proprio lavoro permettendo a chiunque lo richieda di accedere e di consultare i documenti in tempo reale dal computer della propria scrivania, creando un sistema moderno, veloce e sicuro che sostenga il lavoro dei professionisti e soddisfi in breve tempo le esigenze dei cittadini e faciliti le richieste degli investitori, anche di coloro che provengono da fuori Comune. Pensiamo che il nostro comune debba farsi trovare pronto nell’attuare in tempi brevi la semplificazione amministrativa e la digitalizzazione, che sono strategie assunte alla base del Piano nazionale di ripresa e resilienza, che metterà a disposizione ingenti risorse".

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