Cesena perde un contributo da 100mila euro per la musica, Cambiamo: "Pregiudicate le attività culturali"

"Il contributo negato a Cesena in Musica dimostra che i nodi vengono sempre al pettine". La lista civica "Cambiamo" torna sul caso della perdita della sovvenzione regionale

"Il contributo negato a Cesena in Musica dimostra che i nodi vengono sempre al pettine". La lista civica "Cambiamo" torna sul caso della perdita della sovvenzione regionale di centomila euro a causa di una domanda inoltrata in ritardo: "Il passaggio del 'Corelli' sotto la direzione amministrativa del Conservatorio ha generato le criticità che temevamo", spiega una nota. Cesena, che negli anni passati aveva sempre goduto di contributi consistenti, quest'anno resterà clamorosamente all'asciutto: "Dispiace dover infierire sulla negligenza di un'amministrazione che, anche in questa circostanza, ha dimostrato tutta la sua superficialità, ma questo errore - spiega il gruppo consiliare di Cambiamo - è troppo grossolano per passare inosservato. Questa 'svista', infatti, costerà alla nostra comunità centomila euro, un ammanco che rischia di pregiudicare gran parte dell'attività di 'Cesena in Musica'. Ma l'aspetto più irritante - proseguono i civici - al di là delle risibili giustificazioni del Comune, è che questo errore non sembra affatto casuale".

"La nuova direttrice Laura Pistolesi, infatti, intervenendo sulla questione, ha ribadito che, senza il supporto di Asp (che negli anni passati aveva sempre garantito la presa in carico del progetto), il Conservatorio non è in grado di seguire pratiche burocratiche così complesse. Una dichiarazione che avvalora le nostre preoccupazioni avanzate già quest'estate quando la gestione del 'Corelli' passò sotto la direzione amministrativa del Conservatorio. Benché fosse sostanzialmente condivisibile, infatti, eravamo convinti che quel passaggio avrebbe finito per oberare il 'Maderna' di ulteriori incombenze burocratiche obbligandolo ad un aggravio di lavoro insostenibile".  "Qualche mese fa - prosegue il gruppo consiliare - erano stati gli stessi genitori degli allievi del 'Corelli' a segnalarci queste criticità denunciando, in particolare, la mancanza di informazioni e la modifica unilaterale dei regolamenti che, assunti senza alcuna concertazione, avevano sollevato tante proteste". 

"La sensazione - conclude la nota - è che, anche in questa occasione, quelle paventate criticità siano tornate inesorabilmente a galla, presentando un conto che, per la nostra collettività, sarà ancora una volta salatissimo. Dunque, la domanda sorge spontanea: quanto dovremo aspettare ancora prima che l'amministrazione si renda conto di questa situazione e corra ai ripari? Non bastano centomila euro andati in fumo per indurre il Comune a rivedere alcune sue scelte? L'auspicio è che questo rosario di figuracce finisca qui ma, senza gli opportuni correttivi, qualcosa ci dice che questa non sarà l'ultima svista". 

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