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Gran finale all'ippodromo, Fabbri: "Basta con i fuochi d'artificio"

E' l'appello che l'ex consigliere comunale di Cesena, Davide Fabbri, rivolge al sindaco Paolo Lucchi e agli organizzatori della manifestazione alla vigilia del Campionato Europeo di Trotto in programma sabato sera all'ippodromo. Per il gran finale sono stati organizzati i rituali fuochi d'artificio per festeggiare il vincitore

"Basta con i fuochi d'artificio". E' l'appello che l'ex consigliere comunale di Cesena, Davide Fabbri, rivolge al sindaco Paolo Lucchi e agli organizzatori della manifestazione alla vigilia del Campionato Europeo di Trotto in programma sabato sera all'ippodromo. Per il gran finale è stato organizzato uno spettacolo pirotecnico per festeggiare il vincitore. "Da tempo proponiamo all'opinione pubblica ed alle istituzioni, la questione dell’abolizione dei fuochi artificiali - afferma Fabbri -. I fuochi sono occasione di gravissimo rischio, anche mortale, per i lavoratori. In quanto merce, determinano impatto ambientale e sanitario negativo sugli uomini e sugli animali; negativo pure l'impatto a livello di psicologia sociale; non a caso sono stati in passato un simbolo dell'Europa dei monarchi che cercavano, occasionalmente, di stupire le plebi nell'ambito di quella strategia oscurantista del potere che fu chiamata 'festa, farina e forca'".

"Se andiamo controcorrente (ma non ci pare), pazienza, sarebbe peggio andare nella direzione sbagliata. Se queste “tradizioni” venissero abolite il consenso sarebbe pressoché unanime, ma qualcuno le procrastina o per interesse o per pigrizia mentale; una sorta di coazione a ripetere in cui si smarrisce anche la motivazione per la quale si è, una volta, cominciato - continua l'ex consigliere comunale -. I fuochi artificiali associano penosamente consumismo, spreco, inquinamento e danni alla salute di tutti gli esseri viventi (compresi e soprattutto gli animali). La tutela degli animali non può continuare ad essere sottovalutato".

"Il WWF da anni ci ricorda che lo scoppio dei fuochi artificiali di notte causa agli animali danni incalcolabili; negli uccelli causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, rischiando di morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavo elettrico - conclude Fabbri -. Ai gatti, e soprattutto ai cani, crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile e rischiando di finire vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio. Gli eventi della città non inquiniamoli con merci nocive e con simboli effimeri ed illusori".


 

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