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Cesena capitale del libro, Cambiamo fa un ventaglio di proposte

La lista civica tende una mano all'amministrazione: "Ma con o senza candidatura certi progetti devono comunque andare in porto"

"Abbiamo accolto con sincera soddisfazione la decisione del Comune di Cesena di candidarsi a 'Capitale del Libro'. Si tratta di un progetto che, finalmente, alza il livello della nostra offerta culturale, proiettando la città verso sfide più ambiziose, in linea con la nostra storia e le nostre potenzialità.  Per questa ragione, convinti che in certi momenti sia importante ragionare in maniera unitaria e condivisa, come già anticipato in sede di Commissione, abbiamo deciso di garantire il nostro fattivo contributo alla candidatura, mettendo a disposizione tutte le nostre competenze". Lo afferma la lista civica Cambiamo.

"Pertanto, già nella giornata di ieri, abbiamo provveduto ad inviare all'amministrazione comunale le nostre proposte 'nero su bianco', molte delle quali avevano già trovato spazio nel nostro programma elettorale, a partire dall'istituzione di un Premio Letterario intitolato alla Malatestiana che, in collaborazione con le istituzioni culturali del territorio, dovrebbe essere legato secondo noi ad una Memoire du Monde per esaltarne l’unicità e la preziosità e diffondere ulteriormente la conoscenza della biblioteca cesenate in tutto il mondo".

 "Un'altra opportunità da legare al bando di 'Capitale del Libro' è la valorizzazione in città del Centenario Dantesco 2021, sul quale abbiamo sollecitato l'amministrazione in più riprese. La nostra proposta è la creazione di un progetto dedicato alle letture della Divina Commedia nei luoghi più evocativi della città con il coinvolgimento diretto degli Istituti secondari di primo e secondo grado (Licei, tecnici e professionali), dell'Università, delle compagnie teatrali del territorio e delle realtà culturali cittadine. Infine, tra i nostri progetti più preziosi c'è senza dubbio quello delle biblioteche di Quartiere al servizio, in particolare, degli anziani in lista d’attesa per le case di riposo o di quelli che, impossibilitati a causa del Covid ad accedere ai centri diurni, hanno bisogno di un supporto e di un avviamento alle tecnologie digitali. Dalla presentazione dei libri con l'autore ai gruppi di lettura, fino ad iniziative più complesse come i 'Libri in Affido' o la raccolta differenziata di testi da rigenerare, tutte queste proposte possono dare un importante impulso per affermare l'immagine di Cesena come una degna capitale del libro". 

"A tal proposito, auspichiamo un reale e fattivo coinvolgimento delle realtà locali che, grazie a percorsi già in essere, possono dare una mano concreta a questo progetto a patto che vengano coinvolte sin da subito nelle iniziative a sostegno della candidatura. In ogni caso, a prescindere dall'esito di questo percorso, l'amministrazione si deve porre come obiettivo primario la realizzazione di tutti questi progetti che, con o senza imprimatur di 'Capitale del libro', devono comunque diventare un'opportunità per trasformare Cesena in un punto di riferimento nazionale per quanto riguarda il patrimonio librario e le politiche culturali legate all'editoria". 

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