Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica Bagno di Romagna

Bagno di Romagna, centrale a cippato. Il sindaco: "Massima attenzione sul tema"

"Fin dai primissimi giorni della nostra amministrazione, nel giugno del 2014, il tema riguardante la centrale a cippato non è mai stato sottovalutato", afferma Baccini

L’amministrazione di Bagno di Romagna interviene sul tema della caldaia a biomasse legnose dopo che il consigliere di minoranza Giacomo David Camagni ha presentato un’interrogazione consigliare. "Un’interrogazione - scrivono il sindaco Marco Baccini e l’assessore Enrico Spighi – che pare rivolta più a ricercare l’attenzione dei cittadini con minacce di azioni legali a tutela dei diritti di massa – come se l’Ente comunale non sia esso stesso espressione dei cittadini – piuttosto che concentrarsi nello spiegare invece ai cittadini medesimi il lavoro che effettivamente è stato svolto nei mesi passati per verificare e approfondire le varie tematiche connesse all’impianto di teleriscaldamento e della caldaia a cippato”.

“Nonostante ciò e nonostante la ripetitività metodica delle interrogazioni del consigliere di minoranza – scrivono nella loro risposta i due amministratori – ci siamo nuovamente impegnati a lavorare ad risposta che potesse ancora una volta essere in grado di soddisfare tutte le legittime preoccupazioni non solo della minoranza, ma dell’intera cittadinanza che Camagni stimola”.

"Innanzitutto - così riporta il testo della risposta - ci teniamo a sottolineare che fin dai primissimi giorni della nostra amministrazione, nel giugno del 2014, il tema riguardante la centrale a cippato non è mai stato sottovalutato, ma è sempre stato trattato con estrema serietà e massima attenzione. Attenzione che è rimasta alta, in un primo momento per completare quei percorsi conoscitivi e di approfondimento atti a garantire la qualità e la validità ambientale e funzionale dell’impianto che si andava a realizzare, e poi per garantire che l’intero percorso realizzativo si svolgesse secondo quanto previsto dal progetto, da noi condiviso, ma che al nostro insediamento – è bene ricordarlo – era già stato approvato e deliberato dalla precedente amministrazione". 

"Una volta avviata la produzione di calore con la nuova centrale, la nostra attenzione si è spostata sulla gestione del nuovo servizio, proprio per continuare in quel lavoro di controllo e tutela verso i cittadini ed il territorio. Fu proprio l’amministrazione, nella persona del sindaco – precisa la nota – ad invitare l’intera cittadinanza alla formazione di un comitato di controllo ad hoc. Con tale comitato si è fin da subito instaurato un rapporto di confronto e dialogo diretto e continuativo, e non sono mai stati negati incontri o chiarimenti, specialmente su tutte quelle azioni che l’amministrazione si è impegnata a mettere in campo oggi e in futuro. Com’è noto, i temi della tutela ambientale e della valorizzazione della nostra vocazione turistica sono al centro del mandato dell’attuale Amministrazione comunale e, anche in relazione al tema in oggetto, resteranno una assoluta priorità da promuovere in tutte le sedi e con tutti gli strumenti a nostra disposizione".

"Per quanto riguarda i rilevamenti effettuati dalla stazione mobile di Arpa, possiamo confermare che i dati ricevuti in seguito alla campagna estiva di monitoraggio – che si è svolta dal 27 luglio al 14 settembre – sono risultati assolutamente rassicuranti. Per completezza di indagine, però, già a novembre avevamo chiesto ad Arpa di programmare la campagna di rilevazione invernale, vale a dire nel periodo in cui la centrale conosce il suo maggior utilizzo - affermano -. Al momento, siamo in attesa di conoscere i risultati di questa campagna che saranno ovviamente resi pubblici ed ai quali affiancheremo una relazione tecnica per facilitarne la comprensione. Anche questa azione, che chiude il cerchio sul ciclo di utilizzo annuale della centrale, va ad inserirsi nel percorso di massima attenzione che riponiamo sul tema, nel tentativo di fugare tutti i legittimi dubbi sollevati da alcuni cittadini".

"Parallelamente, grazie alla disponibilità e alla collaborazione del gestore Sog.ge.tel., abbiamo portato avanti un’istanza che prevede la possibilità di integrare la nuova centrale con un condensatore finalizzato ad eliminare l’impatto estetico creato dai fumi di vapore, particolarmente visibili in concomitanza di alcune specifiche condizioni metereologiche - proseguono -. Infatti, proprio durante queste giornate Sog.ge.tel. ha ricevuto una proposta progettuale che sarà esposta e proposta al comitato “Aria Pulita” già al prossimo incontro, organizzato per giovedì 16 marzo. Ci preme comunque sottolineare che, qualora i dati raccolti ed analizzati da Arpa durante tutte le campagne preposte dovessero confermare l’assenza di sostanze nocive immesse nell’aria, riteniamo l’installazione di una centralina permanente una spesa eccessiva e quindi superflua, mantenendo altresì il controllo dell’aria con ripetuti e programmati rilievi".

"Infine, in merito a quanto viene prospettato nell’interrogazione, prima di discutere sull’opportunità di indire un referendum consultivo come previsto dal nostro Statuto comunale, riteniamo piuttosto auspicabile esaminare tutte le possibili iniziative che si potranno coordinare tra l’amministrazione, il gestore e la cittadinanza rappresentata dal comitato, in quello spirito di feconda collaborazione che si è venuto a creare in questi primi mesi di vita dell’impianto - chiosano -. Soltanto a conclusione di questo intenso percorso di ascolto, dialogo e verifica puntuale sarà possibile, se le risultanze saranno giudicate negativamente, esplorare altre ipotesi di confronto con la cittadinanza, quali anche il referendum". 
 
"In merito invece all’annosa questione dell’impianto di teleriscaldamento, che viene inspiegabilmente riproposta nell’interrogazione, ricordiamo al consigliere Camagni che è stata istituita un’apposita Commissione consiliare, che ha svolto il proprio lavoro di approfondimento ed è giunta a conclusioni approfondite e dettagliate, che sono state già esposte in Consiglio comunale e sulle quali, fatte salve informazioni in possesso del consigliere Camagni e sconosciute alla commissione, pare si intenda solo portare avanti discussioni pretestuose - concludono -. Pertanto, alla luce delle ragioni espresse e del percorso affrontato, rigiriamo al Consigliere Camagni il richiamo che lui stesso evidenzia nella sua interrogazione, ovvero la richiesta  ad “un vero e sincero impegno di tutti”, facendo presente che un vero e sincero impegno di un consigliere di minoranza, oltre a mettere giustamente in luce le inefficienze e richiamare l’attenzione dell’amministrazione, imporrebbe anche di comunicare ai cittadini – in maniera altrettanto trasparente e corretta – le cose così come realmente stanno, accompagnandoli nella comprensione delle dinamiche proprie degli Enti pubblici e delle problematiche sussistenti, piuttosto che erigersi a paladini della giustizia minacciando continue azioni legali per attrarre in maniera demagogica l’attenzione della massa". 

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