Causa Gessi, M5S: "Gli errori di Lucchi costeranno 42 euro ad ogni cesenate"

“Tutti i convenuti sono stati sommersi da una montagna di tecnicismi spesso poco comprensibili, che sono serviti da alibi alla mancata ricerca di un accordo da parte dell'amministrazione Lucchi con il gestore"

“Ricevere una risposta certa e soddisfacente sul perché l'amministrazione Lucchi abbia affrontato e poi perso in 3 gradi di giudizio la causa avanzata dalla "Al Monte" senza cercare una mediazione con la società, non è stato possibile nella seduta di quinta commissione trasparenza e controllo che si è tenuta giovedì sulla vicenda del ristorante “I gessi”: lo sostiene il Movimento 5 Stelle di Cesena. 

“Tutti i convenuti sono stati sommersi da una montagna di tecnicismi spesso poco comprensibili, che sono serviti da alibi alla mancata ricerca di un accordo da parte dell'amministrazione Lucchi con il gestore del ristorante. A sentir loro era impossibile una "sanatoria" come invece è stata ammessa per tutte le altre verande oggetto della delibera da cui tutto è iniziato. Si è persino sentito affermare che "il gestore non ha mai fatto domanda di sanatoria”, quando è risultato lampante che ne era impossibilitato non essendo il proprietario dell’immobile”.

“Già la tardiva fornitura da parte dell'avvocatura del Comune della corposa documentazione che nessuno è riuscito a esaminare (per cui si era persino pensato di rimandare la seduta di ieri)  e la scarsa partecipazione nei banchi della maggioranza (solo 3 consiglieri presenti) avevano  dimostrato il nervosismo e l'insicurezza della giunta e del sindaco costretti ad  affrontare un argomento così spinoso per loro, nervosismo e insicurezza confermati dal tono arrogante e sprezzante delle risposte per non mostrare le gravissime lacune politiche alla base della vicenda. Pieni invece i banchi delle minoranze con validi esperti che hanno posto domande anche molto scomode”, sempre il M5S.

“Il Movimento 5 stelle esprime la propria totale delusione per l'atteggiamento dimostrato dal Sindaco e dalla giunta completamente impostati sul "noi abbiamo seguito la legge", senza un minimo di autocritica, quando è più che mai evidente come il problema fosse politico e non tecnico. Un Sindaco non all'altezza di difendere il patrimonio pubblico e le casse comunali che in un passaggio ammette di avere una copertura assicurativa che nel caso risponderà per lui. Certo, la copertura sono i 42 euro che ciascuno del 98.000 cittadini cesenati dovranno pagare per rimborsare i proprietari del ristorante "I Gessi" se la cifra risarcitoria stabilita dal tribunale sarà quella massima richiesta. Ribadiamo e sottolineiamo che un atteggiamento così arrogante e supponente della giunta PD al governo di Cesena non è più tollerabile. Un atteggiamento vergognoso che persiste sui temi più importanti che riguardano la città, anche in vista di ulteriori cause “pesanti” che sono in arrivo  contro il comune e che sia giunto il momento per la giunta e il sindaco di capire quanto lo scontento della cittadinanza sia ormai giunto ai limiti e trovare la forza di voltare pagina oppure di andarsene”.

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