Istituto Superiore Marie Curie, ritardi nell'apertura della palestra: "Politica assente"

"Sta di fatto,- afferma Frisoni - che dal 2008 ad oggi la Provincia ha speso 130mila euro per trasportare gli studenti dalla scuola alle palestre del Seven e a quella di Fiumicino"

FOTO DI REPERTORIO

Il Movimento 5 Stelle di Savignano interviene sul ritardo dell'apertura della palestra dell’Istituto Superiore Marie Curie. I pentastellati esordiscono ricordando "che l’allora assessore Provinciale alle Infrastrutture e Mobilità, Marino Montesi, vista l’esigenza da parte del Comune di Savignano di avere la palestra non solo per attività scolastica, con conseguente modifica dei costi passati da 2 a 2,5 milioni di euro, con la differenza finanziata dal Comune di Savignano e, dato l’accordo raggiunto tra Comune e Provincia, dichiarava l’intento di aprire la struttura entro Natale 2013. Fu poi il momento dell’ex Sindaco Elena Battistini, che indicava la fine di aprile 2014 come data per l’inaugurazione della palestra. Da ultimo le dichiarazioni del Sindaco Filippo Giovannini del luglio 2014, in cui affermava che a breve avrebbe incontrato la Provincia per stringere i tempi sull’ultimazione della palestra. Nel frattempo si sono succedute leggende metropolitane per spiegare questo ritardo: la scelta del pavimento, la segnatura dei campi ed infine alcuni dissapori tra le società sportive".

“Mi è toccato entrare in politica e diventare consigliere comunale per capirci qualcosa - afferma il capogruppo del M5S di Savignano Mauro Frisoni -. Sono stato infatti per diversi anni in Consiglio d’Istituto come genitore, quando i miei due figli più grandi frequentavano quella scuola, senza capire le vere ragioni di questo ritardo. Finalmente, il 24 novembre scorso, a seguito di una nostra interrogazione in Consiglio comunale è arrivata una risposta chiara da parte del sindaco Giovannini. Un errore di progettazione dell’impianto antincendio e il relativo contenzioso con la ditta appaltatrice. I tecnici della Provincia, hanno poi seguito le procedure, in maniera pedissequa portando i fascicoli in Procura. Il sindaco ha anche affermato di aver consigliato l’avvio di un accertamento tecnico preventivo per chiudere in fretta la questione”

"Sta di fatto,- afferma Frisoni - che dal 2008 ad oggi la Provincia ha speso 130mila euro per trasportare gli studenti dalla scuola alle palestre del Seven e a quella di Fiumicino, ai quali vanno aggiunti quelli dell’anno scolastico in corso e le spese di pulizia e di manutenzione delle due palestre. Uno spreco enorme di denaro pubblico per il quale, come al solito nessuno pagherà. Noi però un’idea ce la siamo fatta: in tutta questa vicenda c’è stata un’evidente assenza della politica, che si è affidata completamente ai tecnici e non è stata viceversa capace di adottare scelte di buon senso. Ricordiamo che l’intervento per la messa a norma del sistema antincendio ha un costo di 800 euro".

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