menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Caso insoluti, il M5S replica al Comune: "Errori nei calcoli? Risposta non chiara"

Affermano Capponcini e Guiduzzi: "Nella replica alla nostra denuncia sugli insoluti del Comune di Cesena, Lucchi ci accusa di fake news e arriva addirittura a dire che ci siamo sbagliati a conteggiare

Sulla questione insoluti continua il botta e risposta tra amministrazione comunale e Movimento 5 Stelle, dopo che Claudio Capponcini e Natascia Guiduzzi M5S Cesena hanno rimarcato che nelle casse del Comune mancano oltre 45 milioni per tasse non pagate dal 2008. Nella nota Palazzo Albornoz ha parlato di "cantonata presa" dai pentastellati e che la somma degli insoluti ammonta a poco più di 38 milioni.

Affermano Capponcini e Guiduzzi: "Nella replica alla nostra denuncia sugli insoluti del Comune di Cesena, Lucchi ci accusa di fake news e arriva addirittura a dire che ci siamo sbagliati a conteggiare. Eventuale errore a cui ci ha indotto lui inviandoci una risposta non chiara. Come tutte quelle chieste al Comune. Ai consiglieri le risposte vengono date col contagocce, parziali e, come in questo caso, con una montagna di cifre di difficile gestione. Ad ogni modo ora il quadro è chiaro; per sua stessa ammissione gli insoluti del Comune non ammontano a 46 milioni ma sfiorano i 40 milioni di euro. Alla faccia della fake news diffusa dal M5S. Non un accenno a come si è arrivati a queste cifre, non un accenno a quale strategia politica si metterà in campo per recuperare queste somme. Ma non toccherà a lui occuparsene. E meno male, perché nell'approccio agli insoluti attuato dalla giunta Lucchi è sbagliato il concetto di partenza".

Continuano i pentastellati: "Sull'ammontare di queste tasse non pagate, su ammissione del vice sindaco a precisa domanda dei nostri esperti, non è stata fatta nessuna analisi. Il Comune non sa chi sia chi non paga, il motivo per cui non paga, in quale contesto economico e sociale vive. Non sa se questi insoluti siano di furbetti o di indigenti. Ne consegue che dare 3 anni di tempo per ravvedersi ad un cittadino che non riuscirà mai a pagare la Tari perché non ha i soldi non serve a niente. Come non serve a nulla ribadire che il "Fondo rischi" coprirà queste perdite, fondo rimpinguato grazie a chi paga regolarmente anche per chi non paga".

"È più che mai necessario studiare questi insoluti e cercare soluzioni mirate, specifiche che tengano conto delle capacità di contribuzione di ciascuno perché c'è una bella differenza fra quello che potrebbe fare il Comune per recuperare i soldi di una contravvenzione fatta con Icarus ad un milionario che "se ne frega" della Ztl ed entra in centro col suve quello che potrebbe fare per aiutare una famiglia con 4 figli che non riesce a pagare la Tari - viene rimarcato -. Dov' è finita la tanto sbandierata equità che professano tutti gli esponenti del Pd cittadino come un dogma di fede? Il tessuto sociale è cambiato, trattare furbetti e poveri allo stesso modo denota la totale incapacità del Pd di rispondere in modo adeguato alle richieste dei cittadini come ha sempre sostenuto il M5S".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
social

Una ricetta romagnola semplice e genuina: la spoja lorda

Casa

Come eliminare l'odore del fumo in casa? Ecco tutti i segreti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

CesenaToday è in caricamento