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Caso Dionigi, il Pd a Libera Cesena: "Ci abbiamo dedicato 12 ore di discussione"

Il Pd ricorda che sul caso dell'assessore Dionigi, CesenaLab e l'incarico esterno ad Habenas "abbiamo dedicato oltre dodici ore al confronto comune"

“Apprendiamo della decisione del gruppo Libera Cesena, annunciata dal suo Capogruppo, di mantenere un atteggiamento di silenzio nei prossimi Consigli comunali e, dobbiamo ammetterlo, ne siamo molto dispiaciuti”: è il commento del capogruppo del Partito Democratico Davide Ceccaroni in Consiglio Comunale in risposta all'annunciato “sciopero del silenzio” di Libera Cesena, una sorta di “Aventino della parola” per protestare contro la maggioranza sulla spinosa vicenda dell'assessore Tommaso Dionigi.

Per Ceccaroni: “Quello annunciato è purtroppo un atto che comporterebbe la diminuzione degli spazi di confronto democratico nel Consiglio comunale, producendo una ferita sul dibattito nella nostra città, visto che il Consiglio ne è la sua massima espressione. Si tratta di un approccio che, ci permettiamo di dire, ha ben poco a che fare con l’atteggiamento di riflessione e dibattito cui la città ha assistito in passato”

Il Pd ricorda che sul caso dell'assessore Dionigi, CesenaLab e l'incarico esterno ad Habenas “abbiamo dedicato oltre dodici ore al confronto comune, suddivise tra due Commissioni consiliari, rispettivamente il 31 ottobre e il 14 novembre, ed una Conferenza dei capigruppo aperta ed allargata a tutti i consiglieri, tenutasi il 3 novembre.  Nell’ambito di questi incontri, sono state consegnate a tutti i Consiglieri presenti, centinaia di pagine di documentazione e tutta la struttura dell’Amministrazione comunale coinvolta (Sindaco, Assessore, Segretario Generale, Dirigente, Funzionario), oltre alla gran parte del Comitato Scientifico di Cesenalab, ha risposto puntualmente ad ogni domanda fatta. A tutti questi appuntamenti il PD ha sempre partecipato, sebbene, talvolta, le posizioni espresse dai consiglieri di maggioranza, anche da parte dei colleghi di Libera Cesena, non abbiano ricevuto l'attenzione ed il rispetto che dovrebbero essere normali in un confronto equilibrato. La sintesi degli incontri svolti è, semplicemente, che nessuna norma è stata violata e che tutti i passaggi seguiti dall’Amministrazione comunale sono stati trasparenti e rigorosamente aderenti alla normativa vigente”.

“Non riteniamo giustificabile la scelta (dopo un approfondimento congiunto attento e puntuale), del gruppo di Libera Cesena, in mancanza di altri argomenti concreti, di “salire sull’Aventino dialettico” e di trincerarsi dietro una presa di posizione così distante dall’abitudine al confronto, franco e diretto, che caratterizza la vita democratica nella nostra città. Peraltro, vorremmo ricordare ai consiglieri di Libera Cesena che, le manifestazioni eclatanti in Consiglio comunale non sempre rafforzano le posizioni di chi le adotta. Anzi, alle volte, nel recente passato, è capitato che, a fronte di striscioni e magliette, la posizione assunta non si sia rivelata la migliore per la città.  Come esempio valga il confronto sul Macfrut ed il futuro di Cesena Fiera, sulla cui strategia abbiamo assistito a plateali manifestazioni al limite del folclore, ma che oggi il mondo imprenditoriale ed economico della città giudica favorevolmente. Ci chiediamo quindi qual è il reale valore creato da uno striscione, una maglietta fatta ad hoc o da qualche squillo di campanella, fatto a sproposito, in segno di protesta. E chiediamo anche, ai colleghi di Libera Cesena, se ritengono davvero che il confronto sia stato arricchito da tutto questo e, da domani, dal loro mutismo forzato. A nostro avviso no e certamente non lo sarebbe in questo momento, nel quale siamo di fronte a scelte politiche fondamentali per il futuro della nostra città. Il prossimo mese di Dicembre, infatti, ci vedrà impegnati nel percorso di approvazione del Bilancio 2017 e nella scelta strategica del nuovo ospedale di Cesena, sul quale, peraltro, Libera Cesena (nelle riunioni di questi mesi del Comitato per l’Ospedale e nei vari Quartieri) non ha perso occasione di esprimersi positivamente”.

“A fronte di questo riteniamo che, il silenzio annunciato, sia la risposta sbagliata a coloro che da sempre, come negli ultimi giorni, sono disponibili al confronto ed all’ascolto reciproco ma che, come riteniamo giusto, sanno prendersi la responsabilità della scelta, così come la democrazia vuole. Rivolgiamo pertanto un appello al gruppo Libera Cesena: evitate facili strumentalizzazioni e lasciate alle spalle il confronto “corpo a corpo” dell’ultimo periodo. Adesso è il momento di tornare a lavorare su tematiche ben più importanti per la vita della Comunità”, conclude Ceccaroni.

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