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CasaPound inaugura la sede tra le contestazioni e la bandiera della pace - FOTO

In contrada Albertini sabato è stata inaugurata la nuova sezione alla presenza del segretario nazionale Simone Di Stefano. Una via sigillata in tutti i lati da parte delle forze dell'ordine per prevenire eventuali disordini

E' stata aperta tra le contestazioni di circa trecento persone la una nuova sede provinciale a Cesena di CasaPound. In contrada Albertini sabato è stata inaugurata la nuova sezione alla presenza del segretario nazionale Simone Di Stefano. La via è stata sigillata in tutti i lati da parte di un massiccio dispositivo delle forze dell'ordine tenenendo così ben separate le due parti: il gruppo di estrema destra in via Albertini e i numerosi contestatori anti-fascisti dall'altro. Altro dissenso è stato manifestato dagli abitanti del palazzo che hanno espresso la loro contrarietà all'nsediamento della sede nel loro condominio, esponendo sulla facciata una grande bandiera della pace ed altre analoghe più piccole nelle singole finestre. Numerosi i presenti di Casa Pound, oltre un centinaio, che oltre a visitare i nuovi ambienti che si sviluppano in due piani, ha ascoltato il saluto del segretario nazionale.

“Aprire una sede delle oltre cento che abbiamo in Italia – ha detto Simone Di Stefano – in una zona da sempre considerata rossa è significativo. Noi parliamo al popolo e per il popolo, ormai le sinistre non sono più capaci di dialogare con le classi più deboli. Oggi ho sentito per radio l'onorevole Boldrini il cui unico problema è quello di dare il cognome della madre al nascituro”. “Oltre a questo noi ribadiamo tre concetti principali che sono il lavoro, la casa, i figli – ha continuato l'esponente politico – e mi sembra che di questo in Italia se ne parli molto poco, l'unica cosa che si fa è quella di stabilire legami sotterranei come quelli tra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi pensando anche a molti che eletti nelle liste dei Cinque Stelle potrebbero uscire”. A una precisa domanda se il “Populismo” per lui è un'offesa, così ha risposto Di Stefano.”Se per populismo si intende ascoltare il popolo e agire di conseguenza avendolo solo come unico obiettivo, non è un insulto perchè queste sono le nostre direttrici. Inoltre – ha aggiunto -il ventennio è sempre da tenere in considerazione per le molte cose positive fatte considerando il vuoto di questi settanta anni di repubblica”. In contemporanea all'inaugurazione è iniziato il tesseramento 2018 a CasaPound e la raccolta firme per i candidati alle prossime elezioni politiche di marzo.

Poco distante, invece, in piazza Alnerici, un gruppo di circa 300 persone sotto le varie insegne di partiti, associazioni e sindacati di sinistra hanno duramente contestato l'inaugurazione della sede slogan e cartelli.

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