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Casali (Fratelli d'Italia): "Serve maggiore attenzione per l'agricoltura locale"

"Come Fratelli d’Italia abbiamo recentemente proposto due mozioni al consiglio comunale di Cesena che possono trovare piena applicabilità anche in altri comuni ai quali proporremo le medesime istanze"

"La nostra agricoltura locale ha necessità di una maggiore attenzione da parte delle amministrazioni comunali ancorché, è bene sottolinearlo, queste siano molto marginalizzate nelle dinamiche delle decisioni politiche in quanto maturano soprattutto in ambito regionale e comunitario. Scarso, per non dire nullo, è quindi il margine di manovra ma qualcosa può essere proposto per affiancare le aziende agricole che come sappiamo sono caratterizzate da una dualità importantissima e distintiva: proprietà del territorio e impresa non de-localizzabile. Due caratteristiche che non si ritrovano nelle altre forme di impresa e che vanno tenute in degna considerazione. Come Fratelli d’Italia abbiamo recentemente proposto due mozioni al consiglio comunale di Cesena che possono trovare piena applicabilità anche in altri comuni ai quali proporremo le medesime istanze". Lo afferma Marco Casali, responsabile provinciale di Fratelli d'Italia per il settore agro-alimentare.

"La prima riguarda l’allargamento della consulta agricola di Cesena, che dovrebbe assumere una valenza territoriale più ampia. Con la confusionaria soppressione delle Provincie imposta dalla riforma Del Rio, l’agricoltura si è vista scippare la rappresentanza territoriale provinciale. L’epilogo di quella frammentaria riforma è che ora manca  il contatto territoriale. Ecco quindi la necessità di costituire consulte territoriali fra gli amministratori comunali e agricoltori al fine di mettere in rilievo le problematiche del settore che sono spesso molto diversificate e puntuali e che hanno bisogno di evidenziazione. Siamo convinti che queste consulte possano essere il primo luogo di discussione dei problemi locali agricoli ma che poi possano anche assurgere al ruolo di validi interlocutori con la Regione e perché no anche con la UE. Una modalità per dare rilievo alle imprese che vivono il territorio integralmente in quanto lo posseggono per la maggior parte e non possono, come detto prima,  de-localizzarsi. L’indirizzo della proposta è quindi quella di dare dignità ad un localismo che spesso viene “normalizzato” da livelli sovraordinati finendo nel dimenticatoio".

"La seconda proposta fatta al Comune di Cesena riguarda le agevolazioni ai giovani in agricoltura. Un tema che viene trattato dalla Regione attraverso i programmi comunitari e da qualche norma nazionale (si veda la 441/98). Anche i Comuni hanno la possibilità di incentivare le giovani imprese. La mozione prevede infatti la possibilità di ridurre, fino all’esenzione, l’IMU pagata dai proprietari che si impegnano a cedere i terreni in affitto a giovani agricoltori. E’ noto infatti del come le imprese giovanili in agricoltura si formino dapprima attraverso l’affitto per poi approdare, eventualmente dopo un percorso imprenditoriale che dura molti anni, alla proprietà. E’ proprio in quella fase inziale che si può pensare ad un incentivo del Comune. La cosa ovviamente non può essere adottata in tutti i comuni della provincia. In molti infatti vige già una esenzione IMU imposta dalla legge (territori montani) ma per quelli dove è applicabile potrebbe essere il primo vero incentivo messo a disposizione degli amministratori locali per favorire la formazione di giovani imprese e il ricambio generazionale. Anche questa proposta sarà diffusa anche alle amministrazioni comunali provinciali"
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